Morta in ospedale La Asl ha già pagato 930mila euro

11 Luglio 2019

VASTO. Medici assolti per la morte di A.C., paziente di 58 anni. L’avvocato dei familiari della donna, Katia Basilico, smentisce la costituzione di parte civile dei parenti e l’esclusione di...

VASTO. Medici assolti per la morte di A.C., paziente di 58 anni. L’avvocato dei familiari della donna, Katia Basilico, smentisce la costituzione di parte civile dei parenti e l’esclusione di qualsiasi responsabilità civile. «In realtà i parenti della vittima, tutti rappresentati da me», fa sapere l’avvocato Katia Basilico, «hanno promosso azione giudiziaria davanti al tribunale civile di Chieti e all’esito di tale giudizio, esattamente un anno fa, acclarata la responsabilità della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, quest’ultima, in via transattiva, ha corrisposto a titolo risarcitorio in favore degli eredi della vittima la somma di 930mila euro. Non è vero, come qualcuno avrebbe riferito al giornale, che i parenti della vittima si sarebbero costituiti parte civile nell’azione penale nel processo innanzi al tribunale di Vasto, così subendo gli effetti della sentenza penale. Loro hanno ottenuto già giustizia in sede civile dal tribunale civile di Chieti. La sentenza penale non esclude qualsiasi responsabilità civile, non essendo stato il gup chiamato a pronunciarsi sugli aspetti civili della vicenda per l’assenza di costituzione di parte civile degli eredi stessi», precisa l’avvocato Basilico, a cui viene riconosciuto il merito di avere svolto un lavoro ineccepibile nei confronti dei propri assistiti, congruamente risarciti.
Per cinque medici del San Pio: M.E.D., A.C., G.P,G. D.M. e B.M., finiti davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Vasto è finita comunque la vicenda penale. I medici erano accusati di avere provocato la morte di A.C., per non aver posto rimedio ad uno shock che la donna aveva avuto dopo una radiografia. Il giudice Italo Radoccia, in base ai risultati delle perizie eseguite da un pool di esperti ha assolto gli imputati perché la morte di A.C. fu imprevedibile.
La donna secondo i periti morì per uno shock ematico. I cinque medici sono stati giudicati con rito abbreviato. I 5 professionisti sono stati assistiti in giudizio dagli avvocati Giuseppe Mancini, Angela Pennetta, Teresa Scaletti Mancini, Mariano Prencipe, Alessandra Cappa e Fiorenzo Cieri. Grazie all’avvocato Katia Basilico la famiglia della paziente deceduta,acclarata la responsabilità della Aslprovinciale, hanno ottenuto, in via transattiva, a titolo risarcitorio la somma di 930mila euro euro. (p.c.)
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