Morte di Lorena, c’è il mistero dello zainetto con 35mila euro

La legale di Silvana Paolini: «Dopo il sequestro dell’appartamento è stato permesso ai Cieri di rientrare. Il denaro portato via dallo sgabuzzino del presunto suicidio, s’indaghi sul movente economico»
ORTONA. Puntano soprattutto sul possibile movente economico, su un “buco” investigativo giudicato decisivo, le 56 pagine dell’opposizione alla richiesta di archiviazione depositate dall’avvocata Francesca Di Muzio, che assiste Silvana Paolini, sorella di Lorena, la 53enne trovata senza vita il 18 agosto 2024 nella villetta di contrada Casone. Dopo la svolta di un mese fa nel giallo di Ortona - la richiesta di archiviazione del sostituto procuratore di Chieti, Giuseppe Falasca, per il marito di Lorena, Andrea Cieri, unico indagato - la parte offesa chiede nuove indagini al giudice per le indagini preliminari Maurizio Sacco, rigettando la tesi dei suicidio.
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