Morto in auto a 58 anni, disposta l’autopsia

La salma di Raimondi trasferita all’ospedale di Termoli. Deceduto anche il cane che era nell’abitacolo
VASTO. Ha suscitato sgomento e cordoglio in città la notizia del ritrovamento del corpo senza vita di Enrico Raimondi, 58 anni, ex tabaccaio di Gissi, residente da molti anni a Vasto. Una morte improvvisa e avvolta dal mistero. Raimondi, in base alla prima ispezione cadaverica, è morto per cause naturali. Restano tuttavia da chiarire molti particolari. L'uomo è stato ritrovato al volante della sua Audi A3 e con lui c'era anche il cane. L'auto era su una strada di Montenero di Bisaccia, in località Riva dei Mulini, vicino alla statale 16, non lontano dal centro commerciale Costa Verde. È stato un automobilista ad avvisare i carabinieri e il 118. Con loro sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco. Per Raimondi non c'era più nulla da fare. Il primo particolare inquietante è che l'uomo pare fosse morto già da un paio di giorni e, secondo indiscrezioni, anche il cane pare sia stato trovato morto all'interno della vettura dalla quale evidentemente non è riuscito ad uscire. La Procura di Larino, competente per giurisdizione, dopo aver concesso il nulla osta alla rimozione della salma, ha disposto il trasferimento del corpo del cinquantottenne all’obitorio dell’ospedale San Timoteo di Termoli, a disposizione della magistratura molisana. L'Audi A3 è stata posta sotto sequestro e trasferita nel deposito della Pro Car. Raimondi deve essersi sentito male all'improvviso. L'uomo non è riuscito a chiedere aiuto neppure con una telefonata. Tutti coloro che volevano salutare Enrico per l'ultima volta dovranno aspettare che finiscano gli accertamenti.
Anche a Gissi la notizia della morte di Raimondi ha suscitato profondo cordoglio. In paese erano molti anni che Enrico non si vedeva però ricordano tutti quando gestiva la tabaccheria sul Corso. Dopo aver frequentato l'Istituto tecnico commerciale di Gissi aveva studiato all'Isef dell'Aquila. Ha quindi lavorato nella tabaccheria e poi aveva deciso di trasferirsi a Vasto dove ultimamente faceva il custode. «Enrico», dice il consigliere comunale di Monteodorisio, Stefano Moretti, «era un carissimo amico. Ci avevo parlato poco tempo fa. Ultimamente viveva da solo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

