Morto in casa dell’amico, autopsia decisiva

28 Maggio 2018

SAN SALVO . La speranza che vengano chiarite al più presto le cause che hanno portato, venerdì notte, alla morte di Luigi Di Stefano, 37 anni, è quella che auspica anche il sindaco di San Salvo...

SAN SALVO . La speranza che vengano chiarite al più presto le cause che hanno portato, venerdì notte, alla morte di Luigi Di Stefano, 37 anni, è quella che auspica anche il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca. La magistratura, intanto, ha disposto l’autopsia sul corpo. Oggi la Procura conferirà l’incarico al medico legale Pietro Falco e domani mattina si terrà l’esame autoptico all’ospedale di Chieti. San Salvo è sotto shock. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita di Luigi Di Stefano, le sue ultime frequentazioni e i luoghi in cui è stato. Il 37enne si è sentito male durante la notte e nonostante i soccorsi immediati non si è più ripreso. Sono tanti gli interrogativi a cui gli investigatori cercheranno di dare una risposta. Perché Di Stefano si è fermato a casa dell’amico? Stava già male? Chi ha incontrato prima? Ultimamente l’uomo aveva diradato gli impegni di lavoro. Originario di Castiglione Messer Marino (i suoi funerali saranno celebrati mercoledì nel paese dell’Alto Vastese) viveva solo fra Vasto e San Salvo. Anche la famiglia vuole sapere la verità e scoprire perché il cuore di Luigi si è fermato all’improvviso. Non è detto che l’autopsia riveli subito le cause del decesso. Potrebbero essere necessari anche gli esami istologici e tossicologici. Se così fosse difficilmente il giallo sarà chiarito entro breve. (p.c.)
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