Morto nello schianto contro l’albero a Gissi, la vittima è Fiorindo Argentieri

Aveva 74 anni: troppo gravi le lesioni riportate. Ferito, invece, il cognato 73enne alla guida dell’auto: erano diretti a una Rsa di Casalbordino
GISSI. È di un morto e un ferito il bilancio dell’incidente stradale avvenuto ieri verso le 16 in contrada Case lungo una strada comunale, una scorciatoia che porta sulla Fondovalle Sinello. La vittima, Fiorindo Argentieri, 74 anni, viaggiava a bordo di una Lancia Y guidata dal cognato 73enne F.C., entrambi residenti a Gissi. I due anziani erano diretti in una Rsa di Casalbordino che ospita la madre del 73enne. Lo schianto è avvenuto per cause che i carabinieri della Stazione di Gissi arrivati sul posto, insieme ai vigili del fuoco di Vasto, stanno cercando di appurare.
Secondo i primi accertamenti, sembra che la Lancia abbia iniziato a sbandare prima di schiantarsi contro un albero. L’urto è avvenuto dalla parte del passeggero. Al momento dell'incidente l'asfalto era bagnato dalla pioggia. Non è escluso che questo particolare possa aver favorito la perdita di controllo del mezzo. Per l'anziano non c’è stato nulla da fare. Ferito in modo più lieve il conducente. Sul posto sono arrivate l’ambulanza del 118, i vigili del fuoco di Vasto e i carabinieri. Fiorindo Argentieri è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco, che l'hanno quindi affidato agli operatori sanitari del 118. Questi ultimi hanno tentato a lungo di rianimarlo. Il guidatore è stato invece nel frattempo trasportato all'ospedale di Vasto: non è in pericolo di vita.
Per eseguire i rilievi, soccorrere il ferito e recuperare il corpo, la strada è stata chiusa al traffico. Ad accertare il decesso è stato il dottor Filippo Parente. La salma è stata quindi portata all'ospedale di Vasto dall’agenzia Grimaldi di Roccaspinalveti. Avvisato dell'incidente, il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, si è detto molto dispiaciuto per l'accaduto. Fiorindo Argentieri veniva da tutti chiamato Fiore: «Lo conoscevo, era una persona molto tranquilla. È sempre triste la perdita di un cittadino», dice il sindaco.
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