Morto nello schianto, il dolore dei familiari

Canosa Sannita. Chiuse le indagini sull’incidente, la salma del 25enne torna in Albania per i funerali
CANOSA SANNITA . Tornerà in Albania la salma di Francesko Metushi, il giovane di origini albanesi e residente a Canosa Sannita, rimasto vittima di un incidente mercoledì sera e morto 18 ore dopo all’ospedale di Pescara, dove era ricoverato in rianimazione. La salma, su disposizione del pm Marika Ponziani, è stata riconsegnata ai familiari per i funerali che si terranno a Fier, comune albanese situato 100 chilometri a sud-ovest della capitale Tirana.
Lì vivono papà Festim e mamma Vera, insieme alla sorella e al fratello di Francesko, entrambi più piccoli di lui. La vittima era arrivata in Italia da qualche anno e lavorava regolarmente come bracciante agricolo. In queste ore sono in corso le pratiche burocratiche per il rimpatrio della salma. L’attività di indagine da parte dei carabinieri della compagnia di Ortona e della stazione di Tollo è conclusa: il giovane ha fatto tutto da solo e non si sono rese necessari ulteriori approfondimenti. Mercoledì sera il 25enne stava percorrendo la strada provinciale che collega Tollo a Canosa Sannita quando, in contrada Santa Lucia, nel territorio tollese, in un tratto in semicurva ha perso il controllo della Fiat Panda che guidava.
La vettura è uscita fuori strada andando a sbattere prima contro una colonnina del gas e poi contro una grossa quercia. Un impatto terribile, che ha sbalzato Metushi fuori dal veicolo. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: allertati i soccorsi, sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco del distaccamento di Ortona e un’ambulanza del 118. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescara, dove ha lottato tra la vita e la morte fino a giovedì pomeriggio, quando si sono infrante tutte le speranze che potesse riprendersi. (a.s.)
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