Morto nello schianto, non aveva la patente

27 Agosto 2019

Oggi i funerali di Mirco Cocco, 25 anni, vittima dell’incidente con il quad avvenuto domenica sera a Fara Filiorum Petri 

GUARDIAGRELE. Oggi pomeriggio Guardiagrele dà l’addio a Mirco Cocco, il giovane di 25 anni morto domenica sera dopo lo schianto con il suo quad a Fara Filiorum Petri. I funerali sono in programma alle 16 nella parrocchia di San Francesco d’Assisi, nel rione Cappuccini. Sulla dinamica dell’incidente avvenuto in contrada San Donato, la strada che porta a Roccamontepiano, hanno indagato i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti. I militari hanno escluso responsabilità di terzi: la vittima ha fatto tutto da sola. Dagli accertamenti, è emerso che il giovane non aveva mai conseguito la patente. Ad uccidere Mirco è stato un terribile trauma cranio-cervicale, come accertato dall’ispezione cadaverica e dagli esami radiografici eseguiti ieri pomeriggio dal medico legale Cristian D’Ovidio su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca. Cocco, che indossava il casco, è volato dal mezzo e la ricaduta ha provocato lesioni che hanno prodotto ripercussioni fatali sia a livello del collo che del cranio.
Erano le 19 di domenica quando il ragazzo, che arrivava da Roccamontepiano alla guida del suo quad Polaris, stava affrontando una curva a destra. All’improvviso, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo salendo su un terrapieno: dopo una ventina di metri in bilico, si è ribaltato. I soccorsi sono stati immediati: sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 partita da Guardiagrele, poi è atterrato un elicottero decollato da Pescara. Ma non c’è stato niente da fare. L’asfalto reso viscido dalla pioggia, l’alta velocità o una distrazione le possibili cause che, forse, nessuno potrà mai chiarire.
In centinaia, fin da ieri pomeriggio, hanno raggiunto l’obitorio dell’ospedale di Chieti, dove è stata allestita la camera ardente, per stringersi attorno alla mamma Italia Spinelli, al papà Giuseppe e ai fratelli Nico e Angelo. Diplomato ragioniere, Mirco aiutava i genitori nel negozio di frutta e verdura di via Occidentale, che rifornisce anche i mercati della zona. Ecco perché il giovane e la sua famiglia sono molto conosciuti pure nei paesi vicini.
In tanti hanno lasciato un ricordo sulla bacheca virtuale del ragazzo. «La tua passione ti ha portato via la vita», scrive Mariano Buonaccordo. «Sei il cognato che tutti avrebbero voluto: mi mancherai», digita Antonio Di Lorenzo. «Nessuno potrà mai dimenticarti», aggiunge il cugino Simone Spinelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA