Movida violenta, primo Daspo: vietati tutti i locali a un 37enne

17 Giugno 2021

Scatta il provvedimento nei confronti dell’autore dell’aggressione al titolare di un bar del centro  Disposto anche l’obbligo di firma: dovrà andare in questura il sabato sera e la domenica mattina 

CHIETI. Pugno duro del questore Annino Gargano contro la movida violenta. Per la prima volta in provincia di Chieti, è stato adottato un “Daspo Willy”: nei guai è finito un 37enne teatino che si è reso protagonista di un’aggressione ai danni di alcune persone, tra cui il gestore di un bar della zona di piazza Malta. All’uomo è stato notificato il «divieto di accesso negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento». Il provvedimento – che prende il nome dal giovane di Colleferro pestato a morte, lo scorso settembre, in una rissa – ha una durata di due anni: significa che non potrà neppure avvicinarsi ai luoghi del divertimento di tutta la provincia. Nei confronti del 37enne è scattato anche l’obbligo di firma in questura due volte a settimana, il sabato sera e la domenica mattina. Il tribunale di Chieti ha convalidato già la misura.
La stretta della polizia è stata decisa dopo gli ultimi episodi di violenza che si sono verificati sia a Chieti che nel Vastese, con ragazzi finiti in ospedale e gli aggressori denunciati alla procura. Al tempo stesso, come spiegano dalla questura, «sono state attivate le procedure previste dalla legge per l’applicazione di misure di prevenzione personali finalizzate a contrastare fenomeni di violenza con protagoniste le stesse persone».
L’ultimo provvedimento è stato firmato da Gargano al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione di polizia anticrimine, su proposta dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura. In più circostanze, infatti, le volanti dirette dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico sono intervenute dopo le aggressioni compiute dal 37enne.
Non solo risse e pestaggi: l’uomo è stato al centro della cronaca anche per altri episodi. Uno su tutti: in piena emergenza Covid, nella sua abitazione di via Salita Santa Chiara, ovvero nel cuore del centro storico di Chieti, aveva organizzato una festa con sei invitati a base di arrosticini. Il 37enne, disoccupato, è stato denunciato in più occasioni anche per reati contro la persona e resistenza a pubblico ufficiale. Ma non è finita qui: è indagato per atti persecutori e rapina perché, secondo gli accertamenti della squadra mobile, ha reso un inferno la vita dell’ex compagna. La donna, ostaggio di una gelosia ossessiva, non era libera neppure di andare a trovare un’amica. Le scenate avvenivano anche di notte, quando l’uomo si presentava a casa della ex e suonava insistentemente per farsi aprire. Molti episodi sono successi in strada, alla presenza di conoscenti della coppia. Come lo scorso 7 dicembre, in corso Marrucino: i due si sono incontrati all’altezza della chiesa di San Francesco ed è scoppiata una rissa, alla quale hanno partecipato anche altre persone, sedata a fatica dagli agenti.
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