Multe e sequestri ad altri pescatori di frodo

30 Luglio 2022

San Vito. Blitz della polizia della capitaneria: recuperati chili di polpi pronti per il mercato in nero

SAN VITO MARINA. Stesso posto di pochi giorni fa, all’altezza di Marina di Gualdo. Qui gli uomini della polizia marittima della capitaneria di porto di Ortona rilevano luci sospette in mare, ed un individuo fermo tra gli scogli a fare da “palo”. Dopo un paio d’ore di appostamento, riescono a fermare un subacqueo intento a recuperare il proprio bottino di pesca. È successo di nuovo, la due notti fa, e questa volta a farne le spese sono due pescatori abusivi proveniente dalla provincia di Napoli, anche se a giudicare dai movimenti si direbbero assai pratici del posto.
Il pescato, diversi chilogrammi di polpi, è stato sequestrato e subito rigettato in mare in quanto gli esemplari erano ancora vivi. Insieme al prodotto ittico, poi, è stata sequestrata l’intera attrezzatura da sub, mentre ai due individui è stata elevata una sanzione di 1.000 euro.
«Purtroppo la costa dei Trabocchi», spiega una nota della capitaneria, «continua a essere meta di gruppi organizzati, solitamente provenienti dalla Puglia o dalla Campania, che depredano letteralmente – vista anche la frequenza con cui vengono colti in flagrante - i fondali marini da ricci e polpi, specie ittiche assai richieste dal mercato in nero per soddisfare le continue domande del mercato. La sensazione, considerata anche la ricorrenza degli stessi soggetti coinvolti, è che le aree di “lavoro” siano frutto di una spartizione del territorio decisa a monte, e che l’Abruzzo sia assegnata a chi non riesce ad accaparrarsi una fetta di territorio nel le regioni di provenienza. Ovviamente il fenomeno continuerà ad essere oggetto di massima attenzione da parte della capitaneria di Ortona per garantire la piena legalità e la salvaguardia delle risorse naturali, perché ad essere messa a repentaglio è anche la salute umana, per via del fatto che tali prodotti sfuggono a qualsiasi tipo di controllo sanitario».