Muore a 60 anni per un malore: salva 4 vite donando gli organi

Rolando Lopo era ricoverato da venerdì a Chieti in condizioni gravi dopo essersi sentito male in casa Espianto autorizzato dai familiari: cuore, cornee, reni e fegato trapiantati all’Aquila, Padova e Roma
RIPA TEATINA. Muore a 60 anni ma restituisce la speranza di una vita migliore a quattro persone grazie alla donazione degli organi autorizzata dai familiari. Rolando Lopo, tecnico di una ditta che si occupa di fibra ottica, di Ripa Teatina, si è spento due giorni fa nell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dove era ricoverato in gravi condizioni da venerdì scorso in seguito a un malore accusato in casa. Il 60enne, che in passato era stato a lungo dipendente della Telettra di Chieti Scalo fino alla chiusura dell’azienda, era arrivato in ospedale nella serata di venerdì, in condizioni disperate. Era già in stato comatoso. La presenza di un’emorragia molto estesa aveva escluso la possibilità di un intervento di neurochirurgia, era perciò stato intubato e ricoverato in Rianimazione. Le condizioni generali sono peggiorate progressivamente. Così nel primo pomeriggio di martedì, intorno alle 14, è stato avviato l’accertamento di morte cerebrale, al termine del quale i sanitari hanno chiesto alla famiglia l’assenso al prelievo degli organi. Nonostante il momento di profondo dolore e smarrimento, i congiunti hanno autorizzato l’avvio formale delle procedure per la dichiarazione di cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo e la certificazione di morte.
Nel frattempo, era stato allertato il Centro regionale trapianti per la verifica della “domanda” espressa dai diversi ospedali. Ieri mattina è stato effettuato il prelievo degli organi ritenuti idonei: il cuore è stato destinato a Padova, i reni e le cornee all’Aquila e il fegato al Gemelli a Roma. «Tutta l’équipe della Rianimazione, con medici e infermieri, si è mobilitata per portare a termine questa complessa procedura», spiega il direttore dell’Unità operativa Salvatore Maggiore, «i nostri sentimenti di gratitudine vanno alla famiglia che ha accolto la nostra richiesta pur nel dolore devastante della perdita improvvisa di un uomo ancora giovane. L’ospedale di Chieti è attento e sensibile al tema della donazione di organi. E continueremo su questa strada, affinché da un fine vita si possa generare vita nuova, nel segno della solidarietà e del senso di umanità».
Rolando Lopo lascia la moglie Simona, i figli Silvano e Mattia, la nuova Stella, la mamma Giuliana, il fratello Antonio, la sorella Silvana e la suocera Ada. I funerali si svolgono oggi alle 15 nella chiesa di San Pietro Apostolo a Ripa teatina.
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