Muore a 91 anni due mesi dopo l’incidente

Maria Pia Baiocco era sopravvissuta insieme al marito ed era stata ricoverata a Pescara. Il lutto colpisce anche il Comune
VASTO. Non ce l'ha fatta Maria Pia Baiocco. L'anziana (91 anni) protagonista del drammatico incidente stradale avvenuto il 10 febbraio sulla Statale 16 a Punta Penna è morta dopo due mesi di cure nell'ospedale Spirito Santo di Pescara. Troppo gravi i traumi riportati nello scontro in cui era rimasto ferito anche il marito e costato la vita a un geologo, Mario Lalli,68 anni, originario di Bomba.
La notizia della morte della pensionata, suocera del dirigente del Comune di Vasto, Stefano Monteferrante, è arrivata in città ieri mattina suscitando profondo cordoglio. Distrutti dal dolore il marito Pietro Provicoli, 87 anni e tutti i familiari. Il sindaco Francesco Menna ha espresso il proprio cordoglio per un lutto che provoca profondo dolore in quanti hanno conosciuto Maria Pia Baiocco. «È una notizia triste e io tutta l'amministrazione comunale siamo vicini al dirigente Stefano Monteferrante e alle famiglie Provicoli e Baiocco , in questo momento così doloroso», ha detto Menna.
Intanto la procura della Repubblica continua ad indagare sull'incidente avvenuto poco dopo le 18 di quel martedì del 10 febbraio all’altezza di due concessionarie. Quando la Fiat Stilo station wagon guidata da Mario Lalli e diretta a sud, pare abbia iniziato a sbandare finendo contro la Renault Modus sulla quale viaggiava la coppia di anziani e contro un mezzo dell'istituto di vigilanza Puma Security, entrambe stavano procedendo in direzione opposta. Mario Lalli è morto sul colpo. Maria Pia Baiocco era stata trasferita al Pronto soccorso dell'ospedale San Pio e affidati alle cure dei medici vastesi. Così pure il marito che aveva riportato un politrauma. Poi, la donna era stata trasferita a Pescara a causa della gravità delle lesioni. Dopo circa due mesi ha smesso di lottare .
La morte della pensionata ha anche riacceso le polemiche sulla pericolosità della Statale 16. Da tempo si invocano modifiche alla circolazione per avere maggiore sicurezza stradale e contestualmente maggiore manutenzione delle infrastrutture.
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