Muore al bar davanti agli amici, tragedia a Fossacesia

9 Febbraio 2026

Malore fatale per Giovanni Sorgini, ex operaio Sevel di 68 anni: vani i tentativi di rianimazione. Lontano l’unico defibrillatore disponibile

FOSSACESIA. Una domenica mattina di sole sul lungomare di Fossacesia si è trasformata in tragedia: un infarto fatale ha stroncato la vita di Giovanni Sorgini. Intorno alle 10,50 di ieri la normalità della giornata è stata interrotta da un decesso nel tratto sud del litorale, dove l'uomo di 68 anni, da tutti conosciuto come Giannino, si trovava seduto al tavolino del bar situato a fianco al ristorante "La Dea del Mare". Ex operaio della Sevel, in pensione, stava consumando la colazione con gli amici Franco e Giovanni quando è stato colto dal malore improvviso.

Sorgini ha perso conoscenza accasciandosi sul tavolo davanti ai compagni. I primi soccorsi sono stati prestati da una ragazza e da suo padre, seduti al tavolino adiacente e abilitati alle manovre di primo soccorso, che sono intervenuti subito mentre veniva allertato il 118. Il corpo dell'uomo è stato subito adagiato sul pavimento nella parte retrostante del locale per consentire i tentativi di rianimazione in uno spazio più idoneo.

Durante le fasi concitate dell'intervento è stata rilevata dai presenti l'assenza di un defibrillatore nelle vicinanze; l'unico dispositivo Dae risulterebbe infatti ubicato a Fossacesia centro. Sul posto è intervenuto il dottor Adriano Aimola per coadiuvare i soccorsi in attesa dell'ambulanza, giunta circa trenta minuti dopo la chiamata. Contestualmente è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza atterrata alle 11 nei pressi del sottopasso Fosso Palazzo. I soccorritori hanno avviato i protocolli utilizzando il defibrillatore di bordo nel tentativo di stabilizzare il pensionato.

L'area è stata circondata da passanti e famiglie che occupavano il lungomare, osservando in silenzio le operazioni di emergenza. Sul posto sono giunti anche i familiari di Sorgini, che hanno seguito con angoscia le fasi del soccorso. Nonostante i tentativi medici, il cuore di Giannino ha cessato di battere. L’uomo lascia la moglie Gina, i figli Nico e Giuseppe, la sorella Rita, il cognato e tutti i suoi cari.

Si tratta del secondo lutto registrato sul lungomare in soli sette giorni, dopo la scomparsa di Franco Di Silverio avvenuta domenica scorsa. L'episodio riapre il dibattito sulla sicurezza e sulla distribuzione dei presidi sanitari lungo la costa. La salma è stata messa a disposizione dei familiari per il rito funebre di oggi alle 15,30 nella chiesa di San Donato Martire. Sorgini era un frequentatore abituale della zona, è ricordato come un uomo di rara rettitudine e mitezza, la cui serietà era stimata da tutti i residenti e dai conoscenti della cittadina.

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