Muore in ospedale a 45 anni scatta l’inchiesta della procura

1 Settembre 2019

CHIETI. La procura di Chieti ha aperto un’inchiesta sulla morte di Vincenzo Mosca, 45 anni, deceduto martedì scorso all’ospedale Santissima Annunziata. Il reato ipotizzato, al momento a carico di...

CHIETI. La procura di Chieti ha aperto un’inchiesta sulla morte di Vincenzo Mosca, 45 anni, deceduto martedì scorso all’ospedale Santissima Annunziata.
Il reato ipotizzato, al momento a carico di ignoti, è omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto dopo la denuncia presentata dai familiari del paziente, residente a Montesilvano: non un’accusa nei confronti dei medici, ma la richiesta di fare chiarezza e di valutare se le cure siano state adeguate alle patologie di cui l’uomo soffriva e per le quali, negli ultimi tempi, era stato sottoposto a tre operazioni chirurgiche.
Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Giancarlo Ciani, che ha nominato come consulente il medico legale Cristian D’Ovidio. Dall’autopsia eseguita venerdì è emerso che Mosca è morto per le conseguenze di una pancreatite. La sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, sempre su ordine del pm, ha sequestrato in ospedale la cartella clinica, ovvero l’insieme dei documenti che raccolgono le informazioni sul percorso diagnostico-terapeutico seguito dal paziente. Ieri, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, a Montesilvano, c’è stato l’ultimo saluto a Vincenzo: lascia la mamma Maria, la sorella Miryam, il cognato Stefano e i nipoti Manuel, Valentina, Giulia, Roberto e Meghan. Ora toccherà al consulente della procura, alla luce dei risultati dell’autopsia e della documentazione contenuta nella cartella clinica, escludere definitivamente o scoprire eventuali colpe mediche. (g.let.)