Muore in ospedale, aperta l’inchiesta

23 Dicembre 2017

Anziana ricoverata due domeniche fa. La figlia: lunedì mi hanno detto che stava meglio, poi l’improvviso peggioramento

CHIETI. «Lunedì scorso mi hanno detto che sarebbe stata dimessa dall’ospedale, martedì la trovo nel letto, senza coperte né controlli, venerdì è morta». La giornalista teatina Marinella Iezzi sintetizza la tragica vicenda che ha visto protagonista sua madre, di 83 anni. Una morte sulla quale ora chiede verità e giustizia. Appresa ieri la drammatica notizia, la giornalista ha deciso infatti di andare subito dai carabinieri per formalizzare una denuncia arrivata direttamente il procura. Il sostituto procuratore Giancarlo Ciani ha preso in mano il caso e ha deciso di affidare al medico legale Pietro Falco l’incarico di portare a termine un’autopsia sul corpo della donna, che verrà effettuata dopo Natale.
«Tutto è cominciato domenica 10 dicembre», racconta la giornalista. «Mia madre, cardiopatica e con il pacemaker, ha iniziato ad accusare un’insufficienza respiratoria. Ho chiamato il medico di famiglia e dopo due giorni, mercoledì 13, abbiamo chiamato il 118». La donna è stata portata al Pronto soccorso in codice rosso e ricoverata subito in Clinica medica. «Il giorno dopo», continua la Iezzi, «mio fratello mi ha raccontato che le hanno somministrato la terapia e ha iniziato a tremare e a vomitare. Io chiedevo informazioni a destra e manca, ma non riuscivo ad averne. Sta di fatto che mia madre è stata trasferita in Rianimazione. Io ho subito avvertito che mia madre, avendo un principio di demenza senile, doveva essere controllata e vigilata con attenzione, ma loro mi rispondevano che sapevano come trattare la paziente. Lunedì scorso mi hanno detto che stava molto meglio e che, dopo una degenza in reparto, sarebbe potuta tornare a casa. In reparto, però, non c’era posto e così l’hanno tenuta ancora in Rianimazione. Il giorno dopo mi hanno fatto entrare e allora l’ho trovata nel letto ghiacciata, senza coperte, praticamente nuda». Il giorno dopo la scoperta, le condizioni dell’ottantatreenne iniziano ad aggravarsi. Sino a quando ieri il personale del reparto ha avvertito la figlia che la madre si è aggravata. Lei si precipita in ospedale ma non è potuta entrare perché le hanno detto che la madre aveva appena avuto un attacco di cuore e che la stavano rianimando. Poco dopo è arrivata la notizia della morte. (a.i.)
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