Muore nello schianto del furgone col Tir

Tamponamento sull’A14 al casello di Ortona: la vittima è un autotrasportatore di 51 anni residente a Selva D’Altino
ORTONA. Faceva l’autotrasportatore da anni e quel tratto di autostrada lo conosceva come le sue tasche. Ma all’alba di ieri qualcosa è andato storto e il suo furgone è andato a schiantarsi contro un autoarticolato.
Un impatto violento che non ha lasciato scampo a Umberto Di Cesare,51 anni, originario di Pescara, ma residente a Selva di Altino. Il tamponamento si è verificato sulla A-14, in prossimità del casello autostradale di Ortona, in direzione nord. L’incidente è avvenuto poco prima delle 4. La chiamata di soccorso al 118 di Chieti è arrivata alle 3,55. A dare l’allarme alla polizia autostradale è stato l’autista del Tir che è rimasto illeso.
In pochi minuti è arrivata anche un’ autobotte dei vigili del fuoco di Ortona. Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno trovato uno scenario agghiacciante. L’Iveco bianco sembrava esploso. A causa del tamponamento cofano e abitacolo erano spariti. L’ammasso di lamiere contorte ha messo a dura prova le operazioni di recupero dell’autotrasportatore pescarese. Quando sul posto è arrivato l’equipaggio del 118 per Di Cesare non c’era più nulla da fare. Le gravissime lesioni interne riportate in seguito all’impatto lo hanno ucciso sul colpo e il medico di bordo non ha potuto fare altro che costatare il decesso.
Il tratto autostradale compreso tra le uscite di Ortona e quella di Francavilla è rimasto bloccato per più di un’ora. Il tempo necessario per rimuovere dalla carreggiata i due mezzi. Il traffico è stato regolato dagli agenti di polizia della sottosezione autostradale di Pescara nord coadiuvati dai colleghi della stradale di Città Sant’Angelo. Il traffico è tornato a scorrere regolarmente intorno alle 6. Il furgone guidato da Di Cesare è stato portato in un deposito di Ortona, l’autoarticolato, che non ha riportato gravi danni, è stato dirottato in un deposito a Vasto. Il corpo senza vita dell’autotrasportatore è stato composto all’obitorio dell’ospedale di Ortona dove in tarda mattinata sono giunti magistrato di turno e medico legale. La polizia autostradale ha aperto un fascicolo per accertare le cause dell’incidente mortale anche se la dinamica non lascia spazio a molte interpretazioni. A far perdere il controllo del furgone che si è schiantato contro la parte posteriore del Tir potrebbe essere stato un malore improvviso accusato da Di Cesare.
Ma non si esclude l’ipotesi del colpo di sonno, un killer sempre in agguato per chi è costretto a viaggiare a lungo raggio durante le ore notturne.
Umberto Di Cesare era una persona molto riservata, poco conosciuta in paese. Abitava in una zona periferica a pochi chilometri dall’area industriale di Selva dove risiedono molti altri autotrasportatori.
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