Nasce l’eco-fabbrica De Cecco: l’investimento nella pasta fresca

A Ortona il gruppo avvia il cantiere per la costruzione del nuovo polo produttivo, pronto tra 19 mesi.
Il Cavaliere De Cecco: «Sarà efficiente e bello, chi lavora qui merita un luogo all’altezza di ciò che crea»
ORTONA
De Cecco continua a correre e diventa pioniere di un nuovo tipo di fabbrica. Con la posa simbolica della prima pietra, a Ortona è partito ieri il percorso che porterà – fra diciannove mesi – a un grande edificio in legno e vetro, aperto alla luce a al paesaggio: l’involucro di un nuovo impianto per la pasta fresca che punta a tenere insieme crescita produttiva, sostenibilità e qualità del lavoro. Un altro passo verso l’ampliamento del polo ortonese a Caldari Stazione. «Un unicum nell’ambito industriale in questo momento in Italia», lo definisce Mario Cucinella, l’architetto italiano di fama internazionale che lo ha progettato.
La fabbrica avveniristica si svilupperà su tre livelli, per circa 19mila metri quadrati, riunendo produzione, logistica, ricerca e spazi per il personale. A firmarlo è lo studio Mca di Cucinella, che si è occupato anche del masterplan, il piano generale di sviluppo del sito.
Nella cerimonia di ieri, a fare gli onori di casa è stato Giuseppe Alfredo De Cecco, presidente del molino e del pastificio di Ortona, che ha richiamato le nuove produzioni di pasta fresca e gnocchi. Una cerimonia, con dipendenti e collaboratori, allaquale erano presenti il prefetto di Chieti Silvana D’Agostino, il deputato Guerino Testa, l’assessore regionale Tiziana Magnacca, il consigliere regionale Francesco Prospero e i sindaci di Ortona, Pescara e Fara San Marino: Angelo Di Nardo, Carlo Masci e Antonio Tavani. Per le forze dell’ordine il commissario capo Dario Ricciardelli, in rappresentanza della questura di Chieti, il comandante provinciale dei carabinieri Mario Pellegrino e il colonnello Massimo Otranto della guardia di finanza.
«Il nuovo stabilimento è un atto di fiducia nel futuro. Lo abbiamo voluto efficiente e anche bello, perché chi lavora qui merita un luogo all’altezza di quello che produce», è il messaggio arrivato dal presidente del gruppo Filippo Antonio De Cecco. «Con questa prima pietra (benedetta da don Francesco Santuccione di San Cetteo) rinnoviamo l’impegno che la nostra famiglia porta avanti da quasi due secoli: investire nella qualità del nostro lavoro e nelle persone che lo rendono possibile».
La scelta dei materiali è uno dei tratti distintivi: alla struttura prefabbricata si affiancano copertura e facciate in legno. Sono previsti 6mila metri quadrati di struttura in legno certificato Pefc, proveniente da gestione forestale sostenibile, mentre le facciate saranno composte per oltre il 70% da legno. Le superfici vetrate renderanno visibile dall’esterno l’attività produttiva.
Grandi finestre e aperture zenitali, ricavate nella copertura, porteranno la luce naturale in profondità negli ambienti. Gli spazi saranno organizzati secondo criteri di funzionalità e modularità, con percorsi chiari e un rapporto visivo continuo con il paesaggio agricolo. L’obiettivo è migliorare il comfort di chi lavora, favorendo anche le relazioni tra colleghi. Fotovoltaico, efficienza dell’involucro e integrazione degli impianti contribuiranno al contenimento dei consumi, puntando a standard avanzati di certificazione ambientale. All’esterno il verde accompagnerà viabilità e spazi tecnici.
Il masterplan rientra nel quadro della Zona economica speciale (Zes) che ha consentito un iter autorizzativo più rapido. Ad agosto il consiglio comunale di Ortona ha approvato gli interventi urbanistici necessari: interessano 28.140 metri quadrati. Una trasformazione urbanistica che contempla anche il nuovo edificio sui tre livelli. La deliberazione disciplina anche la sistemazione della vicina via Tratturello e stabilisce un contributo straordinario della società di 334.162,50 euro, vincolato a opere pubbliche e servizi nel territorio interessato di contrada Villa Caldari.
La nuova fabbrica rientra in un piano complessivo che comprende nuove linee per la pasta secca, un molino interno e un magazzino automatizzato, oltre all’inserimento di nuove figure professionali. A Ortona sono previsti anche 18 nuovi silos per lo stoccaggio del grano, i cui lavori erano già partiti a inizio anno: insieme a quelli realizzati a Fara San Martino, raddoppieranno la capacità complessiva di stoccaggio del gruppo, migliorando efficienza e continuità produttiva.
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