Natale in piazza San Pietro Acceso l’albero di Rosello

Papa Francesco: con le sue luci ci ricorda Gesù che viene a rischiarare le tenebre Il sindaco Monaco: questo dono esprime l’attività di un territorio senza confini
ROSELLO. Uno sfavillio di luci gialle e poi bianche - erano da pochi minuti passate le 18 - ha illuminato l’abete bianco in piazza San Pietro. Il crepuscolo lasciava il posto alla notte tra il bianco colonnato del Bernini, l’obelisco e la maestà della facciata della basilica. Ieri in Vaticano, nella tradizionale inaugurazione del presepe e dell’albero di Natale, c’era anche l’Abruzzo con le sue tradizioni, la sua “gente”, la sua terra. L’abete bianco, che arriva dal vivaio forestale regionale “Pagliarelle” di Palena, è stato donato dal Comune di Rosello. È stata una partecipazione sentita: a Roma sono arrivate quasi mille persone da Rosello, Borrello, Quadri, Pizzoferrato, Villa Santa Maria, Palena e tanti altri piccoli paesi della stessa comunità.
Alle ore 11, nell’Aula Paolo VI, hanno partecipato all’udienza mattutina con Papa Francesco, insieme alle delegazioni di Sutrio che ha donato il presepe in piazza San Pietro e quella del Guatemala che ha donato il presepe nell’Aula. «L'albero, con le sue luci», ha detto il pontefice, «ricorda Gesù che viene a rischiarare le nostre tenebre». Alle 17 è iniziata la cerimonia dell’inaugurazione presieduta dal cardinale Fernando Vergez Alzaga, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e da suor Raffaella Petrini, segretario generale dello stesso Governatorato. Erano presenti tra gli altri il vescovo di Trivento (diocesi della quale fa parte Rosello), monsignor Claudio Palumbo, e il sindaco di Rosello, Alessio Monaco. Il sindaco Monaco ha ricordato come le decorazioni dell’abete siano state realizzate dai ragazzi della struttura riabilitativa psichiatrica “Quadrifoglio” con i nonni del Centro di accoglienza anziani “Sant'Antonio” di Borrello e gli alunni delle scuole di Pizzoferrato, Quadri e Villa Santa Maria, del comprensivo Croce. Monaco, ha donato al Papa una campana della Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, un cucciolo di pastore abruzzese e un’icona di Maria Santissima della Grazie, che si venera a Rosello. «Questo dono», ha detto, «è espressione di un’attività corale di un territorio dove il confine tra Abruzzo e Molise è solo virtuale. Abbiamo agito all’insegna della solidarietà e dell’inclusione. Abbiamo coinvolto la banda di Tornareccio (città del miele) con un canto di Natale, gli zampognari di Scampoli (Isernia), il coro Trebula di Quadri (città del tartufo) che ha eseguito quel Vola vola vola composto un secolo fa da Guido Albanese e Luigi Dommarco». Il cardinale Vergez Alzaga ha ringraziato le comunità dei donativi e riguardo all’abete ha aggiunto, quasi a chiudere le recenti polemiche che: «C’è stato rispetto della casa comune, come ci ricorda Papa Francesco: nessun abete è stato prelevato dalla Riserva di Rosello e tutto è stato fatto nel rispetto delle normative vigenti».
Per l’assessore regionale e senatore Guido Liris, presente alla manifestazione, «nonostante il momento storico difficile che stiamo vivendo, in primis quello della guerra, c'è tanta voglia di pace e di fratellanza, ed è questo il messaggio più bello che arriva da piazza San Pietro».
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