Negozi con affitti più bassi «Aiutiamo il commercio»

27 Settembre 2018

Ortona. Iniziativa di Confcommercio d’intesa con i titolari degli immobili Tiberio: così si riempiono locali vuoti. Castiglione: noi attenti al settore 

ORTONA. È un settore da risollevare quello del commercio ed ecco perché l’amministrazione comunale ha aderito al progetto “Affitti Ri-negoziati” della Confcommercio di Chieti. L’iniziativa è stata presentata ieri nella sala consiliare dal sindaco Leo Castiglione, dalla presidentessa di Confcommercio teatina, Marisa Tiberio, dalla referente ortonese dell’organismo Fioralba Castellano e dal direttore di Cofi.di, Nando Ranalli. L’intervento consiste in una triplice intesa che vede insieme negozianti, proprietari degli immobili in cui si svolge l’attività commerciale e sistema finanziario con Co.fidi e banche convenzionate, una triangolazione di impegni in cui i proprietari accordano agli affittuari uno sconto del 20% sui canoni di locazione ricevendo in cambio il pagamento anticipato degli affitti per due anni. L’operazione economica è finanziata attraverso un prestito erogato dalla banca e garantito dalla cooperativa di garanzia Co.fidi.
«Si tratta di una iniziativa importante e incisiva», sottolinea Castiglione, «e dimostra l’attenzione che l’amministrazione comunale ha dedicato al settore sin dall’inizio del suo mandato. Infatti abbiamo avviato un tavolo di lavoro e confronto con i commercianti e i loro delegati per sollecitare iniziative comuni che potessero vitalizzare la categoria e la comunità cittadina». Sul piano operativo, inoltre, il Comune riconosce delle agevolazioni valide ai fini dell’Imu, prevedendo una detrazione percentuale da definire in consiglio comunale, a vantaggio delle attività commerciali presenti sul territorio comunale che aderiscono.
«Siamo contenti dell’adesione di Ortona al progetto», commenta invece Tiberio, «avviato a livello nazionale con la collaborazione di FederModa Confcommercio nelle province di Mantova e Chieti. Il progetto ha un triplice obiettivo: aiutare i commercianti che non riescono più a pagare gli affitti, spesso esosi, dei rispettivi negozi; soddisfare le aspettative dei locatori alle prese con morosità anche datate; consentire alle città di riempire i tanti locali vuoti con benefici per gli stessi Comuni in termini di immagine e movimento economico. Questo progetto si caratterizza anche per la sua valenza sociale, poiché preserva l’identità culturale e storica delle nostre città».
Ranalli, infine, si è soffermato sui vantaggi economici dell’iniziativa, visto che il locatario potrà beneficiare della riduzione del canone di affitto per dodici anni, ma dall’altra parte il locatore vedrà garantita la riscossione immediata di un affitto minimo di due anni.
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