Nel parco la pista ciclabile e un’arena per i concerti

23 Marzo 2018

Il Comune rimodula il progetto da un milione di euro da presentare alla Regione L’area verde a dimensione di famiglia sarà dedicata al compianto Pino Valente

LANCIANO. Bonifica e rimozione dei vecchi box dei cavalli, regno del degrado; apertura del cancello principale di Villa delle Rose per far entrare il prolungamento del Corso fino al vecchio stabilimento Torrieri; spostamento del campo Esposito per creare la cavea, l’arena per i grandi eventi; una pista ciclopedonale al posto dell’ex anello dell’ippodromo. È lo studio di fattibilità tecnica ed economica del “Central park Pino Valente”, approvato in giunta e che sarà presentato alla Regione per ottenere il finanziamento promesso di un milione di euro. «Un progetto voluto e fatto da Pino Valente (scomparso prematuramente lo scorso 26 settembre, ndc)», precisa l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «e a cui il parco sarà dedicato. Era il suo grande progetto ed è giusto intitolarlo a lui. Lo abbiamo rimodulato per adeguarlo ai fondi regionali. Inizialmente si trattava di 1.200.000 euro, poi nella delibera di giunta regionale 565 dell’ottobre 2017, presentata in città dal presidente Luciano D’Alfonso, i fondi effettivi stanziati tramite Masterplan sono diventati un milione di euro: abbiamo, quindi, adeguato il progetto ai soldi. La prima novità dello studio è la bonifica, messa in sicurezza e abbattimento dei box, da anni centro del degrado cittadino». Siringhe, rifiuti, atti vandalici: i box sono il regno dei teppisti perché il Comune non può intervenire sull’area, dovendone ancora rientrare nel pieno possesso. «Ma mercoledì», annuncia Verna, «andremo in consiglio comunale per approvare la delibera che ci permetterà di rientrare in possesso dell’area, che è già nostra a livello giuridico. Ci sono state diverse sentenze che ci hanno “riconsegnato l’area”, e non resta che mettere tutto nero su bianco. Così poi possiamo pulire e attuare il parco Pino Valente». Che avrà anche due gradinate in più. La prima fila era già da ultimare, dopo aver fatto la cavea, ma ne sarà aggiunta un’altra. «Lasceremo gli spogliatoi», precisa il vicesindaco, «che adatteremo a cabina di regia e locali di supporto per la cavea e i grandi eventi. Gli attuali lavori del Corso si fermeranno al cancello del parco, ma con questo 2° lotto contiamo di prolungare la via fino all’ex Torrieri. Infine ci sarà la pista ciclopedonale, più stretta rispetto all’attuale anello e che sfocerà su viale Della Rimembranza per ricollegarsi a via Del Mare. Sistemeremo anche delle luci». Una volta presentato lo studio, passeranno alcune settimane per il via libera della Regione, che dovrebbe materialmente versare i soldi nelle casse comunali prima dell’estate. Con i primi due lotti il Central park Valente sarà più a misura di famiglia che non di teppisti. Per l’ultimazione però servirà un 3° lotto e altri fondi. «Somme per completare la parte della pista di pattinaggio e del basket», chiude Verna, «e per unificare il parco e la Villa».
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