Nessun avvistamento in 48 ore: «Il lupo scappa dai volontari»

5 Agosto 2023

I pattugliamenti notturni del litorale probabilmente hanno spinto l’animale ad allontanarsi verso sud In spiaggia sono stati disseminati i lacci e sistemate le fototrappole: se torna difficile che possa fuggire

VASTO . Potrebbe essersi spostato ancora più a sud, forse anche oltre il confine regionale, il presunto lupo che la notte fra martedì e mercoledì ha aggredito e morso tre persone sulla spiaggia non lontano da via Grecale e dalla pista ciclabile. La presenza in questi giorni nella zona di forze dell’ordine, volontari ed esperti, potrebbe aver infastidito l’animale che sembra prediligere la notte e la solitudine. Se dovesse riavvicinarsi alla spiaggia vastese è quasi certo che finirà in uno dei lacci atraumatici nascosti nella sabbia per catturarlo.
«Né venerdì notte né sabato notte l’animale si è visto», assicura Eustachio Frangione che, con gli uomini della protezione civile di Vasto, ispeziona il litorale anche durante le ore notturne. I pattugliamenti vengono fatti anche a piedi. I turni stabiliti per i volontari sono tre: il turno giornaliero, quello pomeridiano e quello notturno. Il lupo nelle ultime 48 ore non si è visto. L’animale è imprevedibile. E questa è una delle cause che rende difficile la sua cattura.
«Siamo in contatto costante con i responsabili del Parco nazionale della Maiella e con la Regione Abruzzo», assicura il vice sindaco di Vasto Licia Fioravante che sta seguendo personalmente la vicenda. «Stiamo facendo tutto il possibile per ridare serenità ai vastesi e agli ospiti che in questo periodo affollano il nostro litorale. Fortunatamente», aggiunge Fioravante, «l’animale rifugge le aree maggiormente frequentate e si muove soprattutto di notte».
Gli esperti del tavolo tecnico tuttavia, stando a quanto si legge in una nota, sottolineano come, per le specifiche caratteristiche dell’animale in questione e, in particolare, per la frequentazione sporadica che lo stesso ancora manifesta nelle aree urbane, ovvero dieci episodi di aggressione e nove avvistamenti senza interazioni critiche in 157 giorni, l’avvio della sessione di cattura non garantirebbe certamente l’immediata risoluzione del caso, soprattutto se si considera che l’imminente periodo ferragostano, con un sensibile aumento delle presenze turistiche, potrebbe ancora generare cambiamenti nel comportamento degli animali selvatici.
Insomma, l’animale potrebbe essersi spostato in una zona più isolata. Quanto alla sua identità, gli esperti ribadiscono che, nonostante le più recenti acquisizioni sui comportamenti e sulle aree frequentate, soltanto le analisi genetiche, ovviamente conseguenti alla cattura, potranno aiutare a stabilire se si tratti di un vero e proprio lupo, di un incrocio o di un cane di una razza molto simile al lupo. Le vittime delle ultime aggressioni avvenute sul litorale vastese però assicurano che quell’animale è praticamente identico a un lupo scarno e sofferente.
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