Neve a bassa quota e gelate A rischio frutteti e coltivazioni

San Salvo. Danni evidenti alle produzioni orticole prossime alla raccolta e alle piante già in fiore Il presidente dell’Euro-ortofrutticola: salvi solo olivi e vigneti, chiesto lo stato di calamità naturale
SAN SALVO. Neve a bassa quota e gelate notturne hanno messo a rischio le tipiche coltivazioni invernali ma anche le piante da frutto già in fiore. Nelle campagne della valle del Trigno a preoccupare gli agricoltori è, però, soprattutto il protrarsi del gelo. «Alcuni danni sono già evidenti, soprattutto alle produzioni orticole prossime alla raccolta, e altri lo saranno nei prossimi giorni purtroppo», afferma il presidente dell’Euro-ortofrutticola di San Salvo, Nicolino Torricella, che con alcuni soci della cooperativa ha svolto ieri mattina un sopralluogo nelle campagne. L’ondata di gelo era stata annunciata anche dalla Coldiretti. «Con le temperature a lungo sotto lo zero si registrano danni ad ortaggi come cavoli, verze, cicorie e carciofi mentre il tepore quasi primaverile delle scorse settimane ha provocato un risveglio vegetativo delle piante da frutto, dalle albicocche alle pesche che in alcune zone sono già con le gemme gonfie e particolarmente sensibili al freddo».
In questa zona l’ultima importante nevicata a memoria degli agricoltori risale al 1985. Al momento sono in corso verifiche sull’entità dei danni ma la cooperativa ha già chiesto ai comuni interessati lo stato di calamità naturale. Se le temperature dovessero crollare ancora sotto lo zero, le gelate distruggerebbero irrimediabilmente tutti i frutteti. Per molte colture, infatti, è già in corso la fase di “scamiciatura”, ossia la caduta dei petali per lasciar spazio al frutto. Ma anche per le orticole e i seminativi il danno da gelo potrebbe compromettere gravemente i raccolti, con gravi riscontri economici per l’attività e conseguenti ritardi nelle consegne. Solo nei prossimi giorni si potrà avere contezza dei danni, che si temono ingenti.
«Le uniche piante che sembrano non essere state colpite dal gelo sono gli olivi e i vigneti», continua Torricella. «Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando con pesanti conseguenze sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro». È quanto emerge da una analisi della Coldiretti che sottolinea: «Si moltiplicano gli eventi estremi, gli sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo ma», continua la Coldiretti, «anche gelate e picchi di calore anomali si alternano lungo l’anno e lungo tutta la penisola. Si tratta di una nuova sfida per l’agricoltura che è l’attività economica a cielo aperto che più di tutte le altre», conclude la Coldiretti, «vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici». Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, informata dei fatti, ha dichiarato che sosterrà gli agricoltori in tutte le sedi opportune.
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