No dell’opposizione al Piano d’area di contrada Anello
GUARDIAGRELE. Il gruppo consigliare di opposizione di centrosinistra “Il Bene in Comune”, ribadisce la ferma opposizione al Piano d’area Anello, approvato con i soli voti della maggioranza di...
GUARDIAGRELE. Il gruppo consigliare di opposizione di centrosinistra “Il Bene in Comune”, ribadisce la ferma opposizione al Piano d’area Anello, approvato con i soli voti della maggioranza di centrodestra lo scorso aprile. «Torneremo a riaffermare la nostra contrarietà al Piano», osserva il consigliere comunale Simone Dal Pozzo, «anche con le osservazioni da depositare entro fine mese. L’incontro convocato dall’amministrazione comunale per presentare il progetto doveva essere attivato molto tempo prima e doveva vedere la convocazione di tutta la cittadina e dei più interessati al tema, tra questi le associazioni sportive e i dirigenti scolastici».
Secondo Dal Pozzo, anche l’iter scelto dall’amministrazione sarebbe di dubbia legittimità. «Del resto», osserva Dal Pozzo, «la stessa giunta comunale, nella relazione urbanistica al Piano d’Area, dice che il Piano è «attivato, ma in deroga al Prg», e che, al termine della procedura del Piano d’area, ci sarà probabilmente, uno stravolgimento del Piano regolatore. «Qualcuno allora», continua Dal Pozzo, «dovrebbe chiedersi quali potrebbero essere le conseguenze di questa temeraria sovrapposizione».
Dal Pozzo, evidenzia quindi, che attualmente per le scuole dei Cappuccini non vi sono problemi di sicurezza che richiedono, come previsto nel Piano, la realizzazione di una nuova scuola. Così, come non vi è la necessità di realizzare nuovi alloggi, visto che nella cittadina ci sono centinaia di appartamenti sfitti. «Tutte queste considerazioni», continua Dal Pozzo, «sono state omesse nella programmazione, così come nessun rilievo c’è sul problema della viabilità, notevolmente appesantita in una zona già critica. Ci pare poi singolare che si continui a dire che questo progetto, a fine 2009, era stato proposto dall’intero consiglio comunale. La proposta di quell’anno infatti, non considerava affatto la realizzazione delle enormi cubature oggi previste».
Dal Pozzo si chiede poi il perché di tanta fretta da parte dell’amministrazione comunale, visto che, addirittura, è già in via di elaborazione il bando per la realizzazione del primo lotto del Piano d’area. quello del palazzetto dello sport, a fronte dell’edificio a cinque piani, a ridosso del micronido. «Siamo sicuri», conclude Dal Pozzo, «che non vi sia un’alternativa valida a questo progetto, e che questa sia l’unica strada per realizzare una struttura sportiva, certamente utile, ma non al prezzo di un iter che sarà lungo e di una speculazione edilizia, di cui nessuno sente il bisogno?».
Giovanni Iannamico
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