Nomina nuovo comandante Il Tar esamina il ricorso

13 Maggio 2015

VASTO. Requisiti richiesti, punteggi attribuiti e legittimità degli atti. Passa al vaglio dei giudici amministrativi il conferimento dell’incarico di comandante della polizia municipale al tenente...

VASTO. Requisiti richiesti, punteggi attribuiti e legittimità degli atti. Passa al vaglio dei giudici amministrativi il conferimento dell’incarico di comandante della polizia municipale al tenente Giuseppe Del Moro, impugnato davanti al Tar di Pescara da tre ufficiali. Luigi La Verghetta, Giovanni Cioffi e Antonio Di Lena chiedono l’annullamento dell’avviso per la selezione interna, della determina dirigenziale, del verbale con cui sono state esaminate le domande e di ogni altro provvedimento connesso e consequenziale. Tutti atti che portano la firma del dirigente Vincenzo Marcello, figura contestata dal personale in divisa e dal sindacato autonomo Diccap, i quali sostengono che non possa essere un dirigente esterno al corpo di polizia municipale a emettere l’avviso e a conferire l’incarico.

Domani è in programma la prima udienza. Il Comune, che nelle scorse settimane ha deciso di costituirsi nel giudizio promosso dai tre tenenti, si prepara a difendere il proprio operato e la legittimità degli atti. I ricorrenti hanno posizioni diverse. Mentre Di Lena e Cioffi hanno partecipato all’avviso attestandosi rispettivamente al secondo e quarto posto, La Verghetta, che nei tre anni di gestione dell’ex comandante Orlandino Carusi, lo ha sostituito in caso di assenza, non ha neanche presentato la domanda, ravvisando nell’avviso indetto dal Comune alcune clausole che non figuravano nei bandi per l’attribuzione delle altre posizioni organizzative.

L’incarico al tenente Del Moro è stato conferito il 12 marzo scorso, dopo l’esame delle quattro domande pervenute in Comune. La scelta, operata dal dirigente, è avvenuta sulla scorta di criteri culturali (anche se non è stata richiesta la laurea), di competenza professionale, di capacità organizzative e di gestione delle relazioni con gli organi istituzionali. Prima che i tre ufficiali presentassero ricorso al Tar era stato il Diccap a chiedere al Comune di annullare l’avviso in autotutela. (a.b.)

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