«Non ho picchiato mia moglie»

25 Novembre 2015

Botte e sputi alla coniuge: il marito allontanato da casa respinge le accuse

VASTO. Ha negato ogni addebito e rispedito le accuse al mittente il marito allontanato un settimana fa dalla famiglia per maltrattamenti. La misura cautelare era stata emessa dal gip Caterina Salusti in seguito alle indagini svolte dal commissariato dopo la denuncia della vittima. Ieri l’accusato è comparso davanti al Gip per l’interrogatorio di garanzia. Ad assisterlo c’era l’avvocato Massimiliano Baccalà. «Il mio assistito ha chiarito la propria posizione e risposto a tutte le domande del giudice, ma soprattutto ha negato le accuse», afferma il legale, «sostiene di non avere mai alzato le mani contro la moglie, della quale ha contestato il racconto che parla di tre anni di vessazioni sia fisiche che psicologiche. In realtà il periodo di tensione fra i due coniugi è cominciato a settembre, quando lui si è visto recapitare la lettera con cui la moglie chiedeva la separazionedopo 25 anni di matrimonio». «Il marito non ha negato liti e dissapori, ma ha rigettato categoricamente le accuse di violenza. Per questo motivo», spiega l’avvocato Baccalà, «ho chiesto la revoca della misura cautelare. Il Gip si è riservato di decidere». Le indagini della polizia raccontano una storia diversa. Gli agenti hanno accertato che in più occasioni l’uomo avrebbe colpito la moglie provocandole lesioni e costringendola a fare ricorso alle cure del pronto soccorso.

La violenza sulle donne è un fenomeno in aumento, ma grazie all’azione di contrasto le forze dell’ordine hanno creato una breccia nel muro di paura. Sono decine le donne che da inizio anno hanno rivelato di essere vittime di vessazioni fisiche e psicologiche. «Ci sono stati almeno una dozzina di casi penalmente rilevanti e interventi per liti coniugali», dice il vice questore Alessandro Di Blasio. Sono sempre di più per fortuna le donne che chiedono aiuto. Le richieste di sostegno sono sensibilmente aumentate negli ultimi 12 mesi ma questo, a parere degli esperti, è segno che le donne maltrattate ora sanno di non essere più sole. (p.c.)

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