«Non raggirò il nipote»: assolto lo zio 91enne

9 Marzo 2024

CHIETI. Era accusato di aver raggirato il nipote disabile sottraendogli per anni lo stipendio. Un 91enne di Chieti è stato ora assolto dal tribunale teatino perché, come recita la sentenza del...

CHIETI. Era accusato di aver raggirato il nipote disabile sottraendogli per anni lo stipendio. Un 91enne di Chieti è stato ora assolto dal tribunale teatino perché, come recita la sentenza del giudice Enrico Colagreco, «il fatto non sussiste». «Una sentenza», commenta l’avvocato Italo Colaneri, che ha difeso l’anziano insieme alla collega Maria Rita Salute, «che dimostra come non ci fosse nulla di fondato nell’impianto accusatorio e che, anzi, fa emergere come il mio assistito si sia sempre preso cura del nipote, più che come uno zio come un padre».
L’accusato, 87enne quando nel settembre del 2020 venne rinviato a giudizio, e in passato anche responsabile di istituti pubblici per la tutela dei più deboli, finì sotto processo in seguito alle indagini condotte dalla guardia di finanza. Il rinvio a giudizio fu disposto dal giudice Luca De Ninis su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Falasca, con uno dei due capi di imputazione derubricato da estorsione in circonvenzione d’incapace, che si aggiunse all’accusa di sostituzione di persona (questa legata al fatto che, visitando il nipote al Centro di salute mentale, il 91enne si sarebbe presentato come tutore, pur non essendone stato incaricato dal tribunale).
L’anziano da subito respinse ogni accusa scaturita dall’inchiesta avviata in seguito alla denuncia delle sorelle della vittima. Secondo le donne, dopo la morte della madre, il fratello disabile, che era in cura da tempo al Centro di salute mentale di Chieti, sarebbe stato costretto a consegnare regolarmente allo zio 700 dei mille euro che riceveva, con cadenza bimestrale, per il lavoro che svolgeva in una onlus. Somme che, sempre secondo l’accusa, venivano consegnate in seguito a ripetute minacce. Tuttavia, la prima volta che venne ascoltata dagli investigatori, la vittima negò di aver ricevuto minacce.(a.rap.)
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