«Non smantellate l’Esposito, i ragazzi vogliono giocare qui»

LANCIANO. «No allo spostamento del campo Esposito, è l’unico punto di aggregazione nel centro città». «Il campo di Villa delle Rose ogni giorno accoglie centinaia di ragazzi, non va tolto». «Non...
LANCIANO. «No allo spostamento del campo Esposito, è l’unico punto di aggregazione nel centro città». «Il campo di Villa delle Rose ogni giorno accoglie centinaia di ragazzi, non va tolto». «Non vogliamo portare i bambini ad allenarsi fuori città». «Vorremo capire che campi possiamo indicare per iscrivere le squadre ai campionati tra pochi giorni, visto che l’Esposito viene tolto e altri campi non ci sono». È un coro di proteste quello di dirigenti ma soprattutto di genitori che accompagnano ogni giorno i figli a giocare al campo di calcio Esposito, a Villa delle Rose. Preoccupazioni legate alla eliminazione del campo appena inizieranno i lavori per il Central park Valente che prevede al posto del rettangolo di gioco un’arena per gli spettacoli all’aperto e il prolungamento del Corso fino all’ex Torrieri.
Il campo ogni giorno accoglie circa 300 tra bambini e ragazzi che si allenano. «Ci sono almeno 4 turni di allenamento al giorno», fanno notare alcuni dirigenti, «e partite dei ragazzi che attirano sempre gente. Ci sono anche gli amatori. È un campo in centro, facilmente raggiungibile, che funge da punto di aggregazione; perché toglierlo?».
«Lo spostamento del campo è noto da anni», dice il vicesindaco Giacinto Verna, «e non sono arrivate lamentele o richieste per lasciare il rettangolo verde». Le proteste scoppiano ora perché il 30 giugno scade l’omologazione del campo e c’è paura che il Comune possa non rinnovarla perché deve essere tolto, visto che i lavori del central park potrebbero iniziare dopo luglio. «Si stanno valutando le offerte economiche», aggiunge Verna, «non ci sono date certe per l’avvio dei lavori». «Non lasceremo i ragazzi senza campi», assicura il sindaco Mario Pupillo, «l’Esposito avrà ancora l’omologazione e chiederemo alla ditta che si aggiudicherà i lavori, se può lasciarlo fuori inizialmente e fare i lavori quando sarà pronto il campo di Re di Coppe, dove i lavori stanno per iniziare. Qui si alleneranno gli amatori, i gruppi più grandi. Al Di Meco, che sarà poi interessato dai lavori per la sistemazione dell’erba sintetica, andranno i ragazzini delle scuole calcio».
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