Non solo libri alla Bonincontro: yoga e uncinetto in biblioteca

13 Giugno 2023

Grazie alle numerose attività la struttura è diventata un punto di riferimento per il rione Celdit I volontari lanciano l’appello: «Unitevi a noi per orari più lunghi e per realizzare progetti per i giovani»

CHIETI. Un esempio di cittadinanza attiva al servizio della comunità: la biblioteca Bonincontro, nel cuore del villaggio Celdit, a Chieti Scalo, si propone come luogo di aggregazione per la città e i giovani. Dopo aver festeggiato il suo primo anno di attività, i volontari della struttura lanciano l'appello per potenziare gli orari di apertura.
IL PROGETTO
Gestita da Chieti Solidale, la biblioteca è dedicata alla poetessa Marilia Bonincontro che ha devoluto le sue opere al Comune. Il progetto di riqualificazione della struttura è partito nel 2021 e ha visto come protagonisti i giovani per progettazione degli spazi, catalogazione dei libri e organizzazione di laboratori ed eventi. «I volontari hanno restituito alla città un presidio culturale e sociale in un quartiere dalle grandi potenzialità», spiega la responsabile Fabiola Nucci.
LE ATTIVITÀ
Oltre al servizio di prestito libri, la biblioteca offre altre attività come lezioni di yoga, uncinetto e letture di gruppo. «Tra gli eventi di spicco quest’anno», racconta Nucci, «c’è stato l’incontro sulla memoria artistica e culturale della città di Chieti che ha visto il coinvolgimento di molti personaggi di spicco come il pittore Costantino Di Renzo e lo storico Aurelio Bigi». La biblioteca così, oltre alla consueta funzione di prestito libri, diventa «un salotto culturale a disposizione di tutti: una biblioteca ha ragion d’essere quando è un polo aggregativo e diventa un presidio culturale e sociale». Tra le attività più seguite ci sono i gruppi di lettura: «Sia in presenza che on line», dice Nucci, «dovevamo continuare anche durante il Covid perché le persone ne avevano bisogno. Pur forzando un po’ la mano, perché molti sono over 60, c’è stato un risultato significativo».
I LIBRI
Sono più di ottomila i libri custoditi sugli scaffali della Bonincontro: antichi manuali e riviste che spaziano nei generi letterali. «Dagli autori più conosciuti in Occidente ai testi orientali, come diverse raccolte di poesie arabe e romanzi giapponesi, moderni e non», spiega Andrea Rebba, 21enne volontario della biblioteca, «ci sono poi un gran numero di riviste e almanacchi degli anni ’70 e ’80, libri di fotografia e arte. Ci sono anche varie collane, alcune con addirittura più di duecento libri». Un grande patrimonio letterario custodito e progettato interamente dai giovani, spinti dalla passione per la lettura e non solo. «Mi sono avvicinato perché, oltre a piacermi i libri, volevo mettermi in gioco», spiega il volontario, «acquisire nuove competenze e donare allo Scalo un luogo di cultura e di ritrovo».
L’APPELLO
La biblioteca è aperta al pubblico tutti i lunedì e i giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30. A un anno dall’inaugurazione, i volontari lanciano un appello ai cittadini: «Ci rendiamo conto che sono poche le ore di apertura», dicono, «perciò cerchiamo altri volontari che si uniscano a noi, affinché in futuro ci sia uno sviluppo maggiore per i giovani. Loro l’hanno progettata e ci si sono dedicati: questo è un grande segnale per la città, un esempio per tutti».
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