Nuova Carichieti insegna il risparmio

Presentato il concorso promosso dall’Osservatorio Giovani Editori e banca rivolto agli studenti del liceo Scientifico “Masci”
CHIETI. Studenti più consapevoli delle spese familiari, pronti a fare qualche rinuncia laddove il bilancio della famiglia non permetta più spese extra.
Questo lo scopo con cui è entrato anche al liceo Scientifico “Masci” il progetto «Il Quotidiano in Classe», promosso dall'Osservatorio Giovani Editori insieme alla Nuova Carichieti. L’iniziativa è stata presentata agli studenti delle quarte classi alla presenza del direttore del Centro, Mauro Tedeschini, e dell’amministratore delegato della Nuova Carichieti, Salvatore Immordino. Partendo dai quotidiani che studenti e docenti riceveranno a scuola grazie al progetto “Il Quotidiano in Classe”, si è così avviato un percorso di formazione su questi temi e si proporrà anche un concorso che punterà a promuovere l’importanza di aprirsi a una solida cultura del risparmio, così da far maturare nei giovani una maggior consapevolezza che parta dalle piccole scelte che ogni giorno operiamo nel quotidiano sino al futuro del Paese. Il concorso riguarderà la capacità dei ragazzi di stilare il loro bilancio familiare. Un’apposita giuria composta da rappresentanti di Osservatorio, di Nuova Cassa di Risparmio di Chieti e delle altre tre good bank di Roberto Nicastro che sostengono l’Iniziativa, si occuperà della valutazione degli elaborati finalisti per individuare i quattro vincitori. Saranno premiati gli autori dei 4 migliori elaborati (uno per ciascuna area di competenza delle 4 banche). Per quanto riguarda il liceo Scientifico teatino, l’iniziativa si svolge sotto la supervisione della docente, Stefania Ricciotti, che ieri ha preso parte all’incontro insieme a Maria Pierdicchi, consigliere indipendente delle good bank, Donata Monti, responsabile rapporti con i consumatori dei quattro istituti, al responsabile delle relazioni esterne dell'osservatorio, Pierfrancesco Salvetti, oltre che a Immordino e Tedeschini.
«Il rapporto di fiducia va ricostruito giorno dopo giorno», ha detto Immordino spiegando anche i motivi dell’adesione al progetto, «con iniziative che devono cercare di toccare l'animo e la sensibilità di un territorio. Se scelte del passato hanno rotto i nessi territoriali, noi questi nessi dobbiamo ricostruirli. Dobbiamo rendere i cittadini vicini e consapevoli delle nostre attività. C'è bisogno di banche del territorio, c'è bisogno di banche che siano vicine alle persone, alle imprese e alle famiglie» ha concluso l’amministratore delegato. (a.i.)

