Nuova palazzina all’università: a ottobre apre il maxi cantiere

24 Settembre 2022

Nell’edificio sorgeranno segreterie studenti e altri servizi: i lavori appaltati a due ditte di Guardiagrele Caputi e Cucullo hanno incontrato gli imprenditori: serviranno due anni per concludere gli interventi

CHIETI . Appaltati i lavori per la costruzione della nuova palazzina nel campus universitario della d’Annunzio in via dei Vestini. Ad aggiudicarsi le opere sono state le ditte di Guardiagrele Coproject di Tommaso Armellini e Cogepri di Paolo Primavera. I due imprenditori, insieme agli architetti Claudio Angelucci e Gianluca Buzzelli che con lo studio Peia di Milano hanno curato la progettazione, hanno già avuto un incontro con il rettore Sergio Caputi e il direttore generale Giovanni Cucullo. Si stima che il cantiere possa aprire a ottobre. Poi occorreranno due anni per realizzare l’opera.
L’edificio ospiterà le segreterie studenti e altri servizi sempre a favore degli studenti. «Siamo molto contenti di esserci aggiudicati questo appalto», ha detto Primavera, lo stesso che ha costruito la Via Verde della costa dei trabocchi, «anche in questo caso si tratta di un progetto improntato alla sostenibilità e che diventerà uno dei nuovi centri d’aggregazione del campus universitario teatino». Il costo dei lavori è di 6.887.383 euro. L’intervento gode di un cofinanziamento al 30% da parte del ministero dell’Università. Lo spazio individuato per la nuova costruzione è quello che si trova vicino alla mensa, all’ingresso del grande parcheggio di via Pescara. Oltre a diventare la sede delle segreterie studenti, che attualmente sono ospitate in locali non più adeguati, la nuova palazzina conterrà anche spazi di incontro e servizi dedicati agli studenti, tra cui un punto di ristoro, che si pensa di poter far rimanere aperto anche dopo la chiusura serale del campus universitario. Ci sarà, inoltre, uno spazio dedicato all’Adsu, l’Azienda per il diritto allo studio universitario, e il progetto prevede la valorizzazione degli spazi esterni. All’interno ci saranno 500 metri quadrati dedicati all’archivio universitario.
La nuova palazzina sarà realizzata su due piani, con un terzo rialzato. Il progetto ha come cardine quello dell’eco-sostenibilità, un punto su cui la d’Annunzio, che fa parte della rete delle università sostenibili, ha insistito molto e sta lavorando a vari livelli.
Molti sforzi, da questo punto di vista, vengono dedicati all’efficientamento energetico di tutti gli edifici dei due campus universitari, quello teatino e quello pescarese, nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente e del risparmio energetico, mai così importante come in questo momento in cui i costi di luce e gas sono schizzati alle stelle.
La nuova palazzina, da questo punto di vista, nasce già all’avanguardia. Tutta l’idea progettuale si gioca su uno stretto rapporto tra interno ed esterno, assicurato anche dalle pareti interamente trasparenti. Gli spazi verdi dell’esterno saranno infatti ricreati anche all’interno, con spazi aperti, occupati da piante e alberi. Altro caposaldo dell’idea progettuale è stato quello di non costruire un edificio completamente slegato da quelli dell’intero campus.
Anzi, i progettisti hanno voluto ricordare la storia del campus attraverso un rimando agli architetti che lo hanno realizzato. Il progetto è riuscito a ottenere il co-finanziamento ministeriale insieme ad altri tre progetti che l’università d’Annunzio ha portato avanti di pari passo e che riguardano anche il polo pescarese di viale Pindaro.
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