Nuova scuola Mazzini, il Comune va a caccia di 9 milioni del Pnrr

L’amministrazione si candida a intercettare i fondi e partecipa al bando per demolire e ricostruire l’edificio L’assessore Paolucci: «Corsa contro il tempo per avviare le opere e cambiare faccia alla nostra città»
LANCIANO . Inizia con il progetto da 9 milioni di euro di abbattimento e ricostruzione della scuola media Mazzini la rincorsa di Lanciano ai fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Scade oggi la partecipazione all’avviso dedicato alla costruzione di 195 nuove scuole che sostituiranno vecchi edifici e, a seguire, entro il 28 febbraio altri due bandi legati sempre alle scuole: quello per il potenziamento del tempo pieno attraverso l’incremento delle mense e il piano infrastrutture per lo sport nelle scuole. In scadenza anche il bando per la presentazione di proposte d’intervento per progetti di valorizzazione di beni confiscati alle mafie dove Lanciano c’è con il progetto per costruire un centro antiviolenza a Villa Andreoli.
«È una corsa contro il tempo quella che stiamo facendo per farci trovare pronti a realizzare quei progetti che consideriamo vitali per il rilancio della città», spiega Tonia Paolucci, assessore al Pnrr, alla transizione ecologica. «Oggi scade la presentazione del progetto legato alla realizzazione di scuole sostenibili, sicure e inclusive. Gli edifici che partecipano devono avere delle caratteristiche particolari e noi abbiamo puntato sulla Mazzini, che risale agli anni ’60, non ha avuto interventi, anzi, erano previsti ma tutti di manutenzione straordinaria tanto che appunto è perfetta per essere abbattuta e ricostruita. Il progetto è da 9 milioni di euro, tiene conto anche della popolazione studentesca attuale – oltre 350 alunni – e futura, oltre che di tutte le esigenze legate a una scuola nuova, inclusiva, in grado di garantire una didattica basata su metodologie innovative, con spazi adeguati, sostenibile con il massimo dell’efficienza energetica. Sarà sempre di 3 piani, più uno interrato, e rifaremo anche la palestra, che magari potrà essere usata pure dalle società sportive». È il primo, ma non l’unico progetto: «Sempre nello stesso bando legato alle scuole ci sono altri due avvisi che scadono il 28 febbraio», riprende Paolucci, «per aumentare la disponibilità di mense e per le palestre nelle scuole che ne sono prive».
Per le mense in lizza c’è la scuola dell’infanzia di Olmo di Riccio, mentre per le palestre la scuola elementare Rocco Carabba dove gli alunni da sempre fanno educazione fisica o negli atri, o se fa caldo, all’aperto. Il bando per progetti di valorizzazione di beni confiscati alle mafie è stato prorogato visto che scadeva il 25 gennaio. L’amministrazione vorrebbe realizzare un centro antiviolenza per donne e bambini sul terreno e il fabbricato confiscato alle mafie dal 2015 a Villa Andreoli. Anche questo, come gli altri progetti per le scuole, è un incarico affidato a un tecnico esterno al Comune. «Il 15 febbraio», chiude Paolucci, «c’è un incontro con l’Anci per capire le modalità di assunzione di tecnici ed esperti nei Comuni legati all’attuazione del Pnrr».

