Nuove tariffe sui rifiuti, la minoranza accusa

30 Aprile 2023

Tari, l’opposizione: è una batosta, i cittadini sborseranno oltre un milione di euro in quattro anni

LANCIANO. «Trecentomila euro di imposte in più sulla Tari significano che nel quadriennio si supererà il milione di euro prelevato dalle tasche dei cittadini». La minoranza consiliare bacchetta l'amministrazione Paolini sulle nuove tariffe della tassa dei rifiuti approvate giovedì sera in consiglio comunale dalla sola maggioranza. Aumenti che l'opposizione definisce vere e proprie stangate per famiglie e attività, ma che l'assessore alle finanze, Danilo Ranieri, ha presentato come "adeguamenti" per l'aumento del costo del contratto con il gestore EcoLan, passato da 5.100.000 euro del 2022, a 5.357.000 di quest'anno.
«Gli aumenti decisi dall'amministrazione Paolini», rimarcano i consiglieri Davide Caporale, Dora Bendotti, Giacinto Verna, Leo Marongiu, Lorenzo Galati, Marusca Miscia, Piero Cotellessa, Rita Aruffo e Sergio Furia, «vanno dal 10 al 12% in più e colpiscono soprattutto attività produttive e partite Iva. Attività che, a detta dell'assessore Ranieri, sono quelle che sporcano di più, ma hanno anche sofferto gli aumenti dell'energia elettrica e le conseguenze della pandemia. Sono attività fondamentali anche dal punto di vista della sicurezza, perché garantiscono presenza di illuminazione accesa e di persone: nel caso chiudessero, lascerebbero zone al buio e sguarnite. Male anche per le attività commerciali e artigianali perché il settore del food and beverage e quello della cura delle persone viaggiano su aumenti medi di circa il 10% con punte del 12,74% per parrucchieri ed estetisti, del 12,45% per bar, caffè e pasticcerie, del 12,33% per le case di riposo, dell’11,93% per ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub e dell’11,77% per edicole, farmacia e tabaccai. Aumenti Tari che, è facile prevedere, saranno caricati sul consumatore e utente finale».
L'opposizione si allarma anche per gli aumenti, molto più sostanziosi, previsti nel 2024 a causa degli adeguamenti Istat per l'inflazione. «Si rischia di avere un aumento di 50 euro o più a famiglia rispetto al 2021», critica, «un bel primato per l’amministrazione Paolini».
«L’attuale maggioranza», fanno infine notare i consiglieri di opposizione, «va in controtendenza rispetto alla virtuosità delle famiglie lancianesi che vengono tassate di più nonostante l'impegno a differenziare. Ci saremmo aspettati che l’amministrazione Paolini individuasse anche alcune fasce di famiglie, di situazioni di difficoltà per “rimodulare” la Tari senza aumenti almeno per alcune famiglie, ma per questa lungimiranza finanziaria si sarebbe dovuto già mettere mano al bilancio preventivo 2023 che in realtà rimane invece in alto mare».
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