Nuove telecamere in centro: bocciato il progetto del Comune

Il piano per implementare la videosorveglianza non sarà finanziato dal ministero dell’Interno Paolucci: «Bando fatto ad hoc per i piccoli centri. Ma non ci fermeremo: siamo pronti a investire»
LANCIANO. Nessuna telecamera per le indagini sulle auto bruciate. Piazza del Malvò è fuori dal controllo della videosorveglianza comunale. E non vi sono nemmeno occhi elettronici installati da privati come capita in altre zone di Lanciano. I carabinieri hanno battuto palmo a palmo, senza successo, la zona in cerca di telecamere, che tanto utili si sono dimostrate nelle recenti indagini, come quella che ha permesso di sgominare la banda delle rapine a bar e tabaccherie.
Il Malvò è uno dei nuovi punti di monitoraggio previsti dal progetto “La sicurezza prima di tutto”, che il Comune ha presentato alla prefettura di Chieti per ampliare la rete della videosorveglianza in città. Ma il progetto non ha ottenuto il finanziamento del ministero dell'Interno. Lanciano è al posto 1.301 in graduatoria (appena sopra il Comune di Chieti), mentre i progetti ammessi a contributo sono 416. «Ce lo aspettavamo», commenta l'assessore alla sicurezza Tonia Paolucci, «quello del ministero è un bando ad hoc per i piccoli centri». Il progetto prevede 27 nuove telecamere (200mila euro l’importo complessivo, da cofinanziare al 50%) per controllare le auto in ingresso e in uscita e i punti sensibili della città, dal centro alle contrade, fino all’innesto con la Fondovalle Sangro.
In provincia di Chieti è andato invece a finanziamento il progetto del Comune di Perano (336°). «Questo non ci fermerà», premette l’assessore Paolucci, «provvederemo in seno al bilancio all’ampliamento della videosorveglianza e stiamo valutando anche le proposte che ci sono arrivate da privati. Per cominciare prenderemo in gestione, come richiesto dal Consorzio universitario, le telecamere, almeno sei, che ci sono su Palazzo degli Studi e in piazza Pace». È questa una delle zone “calde” della movida giovanile, dove si registrano atti vandalici, come le scritte che deturpano i muri esterni dell’ex liceo, ma anche violenze da parte delle baby gang in azione soprattutto nel fine settimana. «La Ceie Power ha intanto aumentato l’illuminazione in quest’area», spiega la delegata alla sicurezza, «se nelle altre zone dalle 23 la luminosità degli impianti si va abbassando, qui resta alla massima intensità fino a tarda notte. Poi sistemeremo le telecamere del Comune e collegheremo quelle del Consorzio universitario alla rete monitorata dal commissariato di polizia».
Ma l’intenzione della giunta guidata dal sindaco Filippo Paolini è di incrementare la videosorveglianza in tutti quei punti che sono stati individuati insieme alle forze dell’ordine. E tra questi c’è anche il Malvò. «Lo faremo con fondi di bilancio, con la collaborazione di aziende private, come i gestori della fibra ottica, ma anche con progetti già in essere», spiega l’assessore Paolucci, «nel parco Villa delle Rose, ad esempio, saranno incrementate le telecamere con la variante al progetto che stiamo predisponendo».

