Nuovi assessori e sì al bilancio, la maggioranza verso l’accordo

Dopo l’approvazione in aula, a Di Giovanni e Giannini le deleghe lasciate da Raimondi e Maretti Sul tavolo anche l’intesa col polo civico per blindare la candidatura di Di Pasquale alle provinciali
CHIETI. Due giorni per trovare la quadratura del cerchio sui due grossi crucci che hanno disturbato il sonno del sindaco Diego Ferrara e della sua maggioranza negli ultimi mesi. Due giorni per approvare il primo bilancio dopo la dichiarazione di dissesto (nel consiglio comunale di lunedì) e ricomporre la giunta nella quale, da quasi un mese, mancano due pedine. All’interno della maggioranza che governa Chieti dal 2020 è alla stretta finale la trattativa per ricomporre l’esecutivo e, allo stesso tempo, sedare qualche mal di pancia con un accordo politico più ampio, che includerebbe anche la partita per il rinnovo del consiglio provinciale.
Sono due i posti da assegnare in giunta, lasciati da Enrico Raimondi, che si occupava di finanze e politiche della casa, e da Mara Maretti, che aveva la delega alle politiche sociali. Nel primo caso pare cosa fatta l’assegnazione a Filippo di Giovanni, consigliere comunale del Partito democratico. Di Giovanni ha appena lasciato il suo incarico in consiglio provinciale, dove gestiva la delega all’edilizia scolastica, ed è pronto quindi per entrare in giunta. Al posto della Maretti dovrebbe invece entrare in giunta Alberta Giannini, a suo tempo eletta con la lista “La sinistra con Diego”. Al posto di due assessori esterni arriverebbero quindi due eletti. Tuttavia, se su Di Giovanni i dubbi sono pochi, qualcuno ce n’è su Gannini: non è un vero e proprio ballottaggio, ma comunque a “insidiarla” c’è Matilde Giammarco, che fa ugualmente riferimento all’area di sinistra che compone la maggioranza.
Che Ferrara avrebbe ricomposto la giunta dopo l’approvazione del bilancio lo aveva dichiarato. Troppo delicata la situazione finanziaria del Comune per stringere sulla riassegnazione delle deleghe. Allo stesso tempo non era un mistero che i nuovi assessori dovevano arrivare da quelle aree politiche, così non è un mistero che nella maggioranza, su alcuni risvolti del primo delicato bilancio “post dissesto”, non ci sia consenso unanime. Tasti come Teateservizi o le farmacie comunali, tanto per dirne un paio, vanno toccati con circospezione. Così, per andare sul sicuro con il voto al bilancio di lunedì, il centrosinistra avrebbe ampliato l’accordo politico con il polo civico che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare. Il 21 dicembre viene rinnovato il consiglio provinciale presieduto da Francesco Menna (che resta comunque in carica altri due anni). In questa sede il centrosinistra teatino sarebbe pronto a blindare la candidatura di Silvia Di Pasquale, in municipio eletta con la lista “Chi ama Chieti”. Un accordo politico di ampio respiro, quindi, per blindare il bilancio al netto di tutti i possibili mal di pancia. Che in aula potrebbe trasformarsi in un voto non favorevole. La maggioranza ad ogni modo non dovrebbe mai essere risicata. Ma, in tempi di dissesto, avere una certezza in più sull’approvazione del bilancio è sempre meglio.
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