Nuovo ospedale Altre tre palazzine in via Del Mare

LANCIANO. Da 202 attuali a 276 posti letto divisi tra area chirurgica, medica e materno infantile. Di questi 276 posti, 232 sono di degenza ordinaria e 44 di day hospital. Ci saranno 6 sale...
LANCIANO.
Da 202 attuali a 276 posti letto divisi tra area chirurgica, medica e materno infantile. Di questi 276 posti, 232 sono di degenza ordinaria e 44 di day hospital. Ci saranno 6 sale operatorie di cui 2 dedicate alla day surgery. È questa la divisione di letti e stanze del nuovo ospedale che occuperà circa 36.240 metri quadrati e costerà 85.144.000 euro, di cui 49.419.000 euro di fondi statali ex art.20. Questo in base a quanto previsto dalla Regione che ha elevato il Renzetti da ospedale di base a “Dea di 1° livello”, espressione di una popolazione servita di 150mila abitanti. Nuovo ospedale che per la giunta Pupillo deve sorgere dov’è ora. Deve restare nell’area attuale che è al centro tra il Sangro-Aventino e l’Ortonese.
«La nostra idea è sempre stata quella di un nuovo presidio nell’area attuale di via Del Mare», dice il sindaco Mario Pupillo, «e abbiamo anche un progetto da realizzare lì, che prevede la costruzione di nuove palazzine, almeno tre, di abbattere gli edifici che non sono più adeguati e di mettere in quelli rimanenti distretti, consultorio e uffici amministrativi, in modo che si generi una cittadella della salute dove il cittadino, in uno spazio contenuto, trovi tutto».
E l’area di villa Martelli di cui da anni di parla? Area che è anche opzionata nel Prg come possibile sede per il nuovo Renzetti? «È una seconda scelta», dice Pupillo, «ma visti i costi, considerando le azioni intraprese, come la realizzazione della strada di piano che collega Lanciano, passando per Frisa e Poggiofiorito, con l’Ortonese, gli sbocchi da creare sulla variante, le strade verso la Val di Sangro, e altre opere che permettono di raggiungere l’ospedale nell’area attuale agevolmente anche dall'Ortonese, quella di Villa Martelli resta una opzione poco fattibile. Anche perché costerebbe di più visti gli espropri e comporterebbe anche di rivedere la destinazione dell’area attuale».
Insomma costruire il nuovo Renzetti nella parte che oggi dà verso l’obitorio e l’eliporto per la giunta Pupillo è da sempre la soluzione migliore. Ora, però, è tempo di cominciare a mettere nero su bianco il progetto, se la scelta è definitiva e accolta anche dalla Regione. Bisogna iniziare a redigere il progetto preliminare, non una cosa di poco conto.
Teresa Di Rocco
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