Nuovo ospedale, gli ex sindaci: «Serve unità, basta polemiche»

25 Settembre 2020

Lapenna (centrosinistra) e Tagliente (centrodestra) lanciano un appello ai 29 Comuni del Vastese «La struttura deve nascere in contrada Pozzitello: è necessario che il progetto esecutivo parta subito» 

VASTO. Fianco a fianco per dare l’esempio e convincere anche gli altri politici del territorio ad unirsi per accelerare i tempi di realizzazione del nuovo ospedale. Luciano Lapenna e Giuseppe Tagliente, entrambi ex sindaci di Vasto, il primo di centrosinistra e il secondo di centrodestra, pur non avendo intese elettorali all’orizzonte, hanno invitato ieri i politici locali all’unità di intenti per il bene di Vasto e del Vastese. «Basta perdere tempo con lotte fratricide. Il nuovo ospedale va fatto in contrada Pozzitello: il progetto esecutivo deve partire al più presto. La Regione realizzi il progetto definitivo. Le forze politiche del territorio e i 29 sindaci convergano su un’unica idea a prescindere dall’ideologia politica. Prendiamo esempio da Lanciano, che, nel momento del bisogno, si compatta. Solo così potremo vincere una volta per tutte l’asse Chieti-Pescara». Lapenna e Tagliente hanno gestito il Comune per circa 20 anni.
«Il terreno a Pozzitello venne individuato dalla giunta Tagliente nel 1995», ricorda Lapenna. «Dal 1995 al 2000 si è lavorato per la realizzazione del nuovo ospedale. L’allora deputato Arnaldo Mariotti portò l’argomento all’attenzione della Commissione sanità del governo. Il posto venne scelto anche per la mobilità attiva. Nel 2008 ci fu la vendita dei terreni e l’anno successivo il cambio di destinazione d'uso del San Pio. Il commissariamento della sanità bloccò l'iter: passato il commissariamento, Vasto perse la priorità in Regione». Per i due ex sindaci occorre trovare soluzioni condivise per tornare a contare. «L’ospedale è il problema dei problemi», rimarca Tagliente. «Lanciamo un appello a tutti i partiti e a tutti i sindaci: fate vostro un unico progetto senza perdere tempo in chiacchiere, anche perché presto arriveranno i soldi del Mes. Dobbiamo essere pronti e con una comune volontà politica. Dal 2000 c’è un progetto di massima: si faccia subito il progetto esecutivo definitivo. Litighiamo e confrontiamoci ma sull’ospedale uniamoci per non perdere un diritto acquisito. Lo chiede il comprensorio e anche il Molise». I sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca, sono d’accordo. Lapenna e Tagliente hanno deciso di lanciare l’appello dopo la sortita dei sindaci dell’Unione del Sinello che hanno proposto di realizzare il nuovo ospedale sulle rive del Sinello. «A loro diciamo: non perdiamo altro tempo», insistono Lapenna e Tagliente. «Non diamo la stura a chi vuole metterci a margine di poterlo fare per mancanza di unità di intenti. Questa conferenza stampa», concludono i due ex sindaci, «non ha nessun altro secondo fine. La pandemia ha dimostrato l’importanza dell’ospedale. Basta discutere: combattiamo uniti per il bene di Vasto».