Oggi l’addio al marinaio trovato morto sulla nave

LANCIANO. È il giorno dell’addio, del funerale, alle 9.30, nella chiesa dello Spirito Santo, di Giuseppe Antonio Gelsomino, 21 anni, marinaio di seconda classe sulla nave Staffetta, trovato morto...
LANCIANO. È il giorno dell’addio, del funerale, alle 9.30, nella chiesa dello Spirito Santo, di Giuseppe Antonio Gelsomino, 21 anni, marinaio di seconda classe sulla nave Staffetta, trovato morto per un colpo d’arma da fuoco nella sala mensa della nave ormeggiata a Brindisi la mattina di venerdì 6 agosto. È tornato quindi a casa ieri Giuseppe Antonio, non come l’ultima volta, il giorno del suo 21° compleanno, il 20 luglio, tra sorrisi e abbracci, ma tra lacrime di dolore e sguardi sgomenti. Mercoledì pomeriggio c’è stata l’autopsia che il procuratore di Brindisi, Pierpaolo Montinaro, ha disposto dopo aver aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. E, come precisato dall’avvocato Daniela Giancristofaro che sta seguendo il misterioso giallo per conto della famiglia, da quanto riferito dal medico legale di parte, Raffaele Ciccarese, il 21enne è morto per un “colpo di pistola, una Beretta, alla testa. Il proiettile è entrato dalla tempia destra e uscito dalla sinistra. Compatibile con l’ipotesi della procura di istigazione al suicidio o suicidio». Dinamica, esami istologici e tossicologici, test per tracce di polvere da sparo saranno resi noti al termine delle indagini. Che devono tenere conto della voglia di vivere di Giuseppe, dei progetti che aveva con la fidanzata Maria. Indagini che devono dare risposte ai dubbi della famiglia stretta ora nel dolore. (t.d.r.)
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