Operaio morto nell’esplosione: oggi l’addio del paese a Romano

26 Settembre 2023

Tragedia della Sabino con 3 vittime: i funerali alle 16 a Madonna dei Miracoli durante il lutto cittadino Terminata l’identificazione della salma con la comparazione del Dna. La fabbrica resta sequestrata

CASALBORDINO. Oggi pomeriggio Casalbordino darà l'addio a Giulio Romano, 56 anni, l'operaio della Sabino Esplodenti morto il 13 settembre scorso a causa dello scoppio di una granata mentre era al lavoro. La cerimonia funebre è in programma alle 16 nel Santuario della Madonna dei Miracoli, ma il feretro sarà esposto dalle 10.30. Romano è morto insieme al caposquadra Fernando Di Nella, 62 anni, di Lanciano e Gianluca De Santis, 44, di Palata (Campobasso). A Casalbordino è stato proclamato il lutto cittadino. Un lutto realmente sentito dai parenti e dagli amici della vittima. Anche il sindaco, Filippo Marinucci, non è riuscito a nascondere in questi giorni la propria commozione davanti alla tragedia che ha colpito tre famiglie. Alla cerimonia funebre oggi sarà presente una delegazione della squadra del Casalbordino calcio che si stringerà al presidente, Paola De Camillis, cognata di Giulio Romano, e a tutti i parenti dell'operaio. «L'auspicio è che questo lutto», ha detto il consigliere comunale Alessandro Santoro, amico di famiglia, «metta fine alla tragedia delle morti bianche».
Ieri mattina il medico legale Pietro Falco ha terminato le operazioni di identificazione della salma di Giulio Romano attraverso la comparazione del Dna. I risultati dei prelievi eseguiti dal perito saranno resi noti successivamente. Nel frattempo resta sotto sequestro l'azienda teatro dell'esplosione. Un indirizzo importante alle indagini potrebbe arrivare dai carabinieri del Ris e dai risultati delle analisi fatte sulle polveri trovate addosso alle vittime. Altri accertamenti sono stati fatti all'interno della Sabino. Il sequestro della fabbrica potrebbe durare a lungo. Diciannove le persone che chiedono giustizia: sono i familiari delle vittime. L'attenzione dei loro legali è puntata su quello che emergerà dalle perizie. Sotto inchiesta per la seconda volta in tre anni, ci sono i vertici dell'azienda. La stessa società è sottoposta a procedimento penale per responsabilità amministrativa per omicidio colposo plurimo. Sei indagati sono gli stessi del precedente giudizio in cui sono chiamati a rispondere di cooperazione colposa colpa generica, cagionata da negligenza, imprudenza e imperizia e per violazione di diverse norme antinfortunistiche. La società Sabino è assistita dall'avvocato Sergio Rocca, i vertici societari sono assistiti dagli avvocati Augusto La Morgia, Arnaldo Tascione e Francesco Tascione, il direttore di stabilimento è assistito dall'avvocato Raffaele La Gatta mentre il capo reparto è difeso dall'avvocato Alessandra Cappa. (p.c.)
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