Ora il braccio di ferro è sul distretto sanitario

Dopo la decisione di lasciare al San Camillo il pronto soccorso, chiesto il rientro dei servizi da Casoli
ATESSA. C’è soddisfazione per la decisione del direttore della Asl, Thomas Schael, di non far chiudere il pronto soccorso del San Camillo, ospedale Covid, e far rimanere anche la guardia medica. Adesso il braccio di ferro c’è sul distretto sanitario. «Il centrodestra atessano», si legge in una nota firmata da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc, «ringrazia il presidente della Regione, Marco Marsilio, altri rappresentati della giunta e del consiglio regionale e i massimi vertici della Asl per l’ottenimento di questo importante risultato. Noi continueremo in maniera attiva e unanime l’impegno in difesa del San Camillo che, totalmente rinnovato per questa triste necessità con un investimento di oltre 1.500.000 di euro, avrà un ruolo importante nel ridisegno della nuova rete ospedaliera dell’intera regione».
Le forze politiche e sociali sul territorio, convocate dal sindaco Giulio Borrelli, si sono incontrate martedì sera nella sala del consiglio comunale. Oltre al sindaco, erano presenti: Enrico Flocco, presidente del consiglio comunale; Nicola Cicchitti di LiberAtessa; Debora Fioriti di Progetto Atessa; Giorgio Farina, Uniti per Atessa; Emilio Falcone, M5S; Ilenia Tumini, Pd; Simona Auriemma, Mau; Vincenzo D’Amario, Andrea Marcolongo e Luigi Rossi, del Comitato spontaneo in difesa del territorio, Luigi Rossi. «Chiediamo ora», affermano, «che la Asl proceda, al più presto, a riportare in Atessa, da Casoli, i servizi distrettuali, essenziali per i cittadini. Se le soluzioni proposte finora, compreso l’edificio ex uffici giudiziari, non sono adeguate, la Asl consideri tutte le alternative possibili (edifici pubblici, privati ed eventualmente prefabbricati) per sistemare i servizi distrettuali».
Per il sindaco Borrelli «la Asl ha deciso di fare marcia indietro rispetto alla sua stessa decisione di chiudere il pronto soccorso e di trasferire la guardia medica. Il merito è soprattutto dei cittadini, del comitato, e di tutti coloro che, senza badare al colore politico, hanno partecipato a questa battaglia insieme con l’amministrazione comunale. Ringrazio il presidente Marsilio e i vertici Asl per aver accettato di rivedere la loro decisione, e le forze politiche del centrosinistra e del centrodestra per l’appoggio. Mi rivolgo ai cittadini e al comitato per invitarli a continuare questa battaglia unitaria, insieme con noi, per far capire alla Asl e alla Regione che devono fare retromarcia anche sul trasferimento del distretto sanitario di base».
«È un grande successo del comitato e della cittadinanza che hanno saputo battere i pugni sui tavoli. La nostra vigilanza», affermamo al Comitato in difesa del territorio, «continua perché ci sono ancora punti oscuri che andranno chiariti. Si comincia subito con la battaglia per i distretti».
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