«Ora è Miglianico la mia casa»

Il nuovo parroco don Gilberto accolto in festa dai fedeli nella chiesa di San Rocco
MIGLIANICO. Chiesa gremita, comunità in festa e tanta curiosità. Così Miglianico ha accolto nel tardo pomeriggio di domenica il suo nuovo parroco, don Gilberto Ruzzi, che andrà a sostituire dopo nove anni di incarico don Amerigo Carugno, il presbitero designato dall'arcivescovo Bruno Forte per amministrare la parrocchia della SS. Trinità di Chieti. Nella chiesa di San Rocco, lo stesso monsignor Bruno Forte ha introdotto solennemente don Gilberto nel suo nuovo mandato. La neo guida spirituale della parrocchia di San Michele Arcangelo sarà il quarto parroco degli ultimi cento anni per Miglianico, ed è stato pertanto celebrato nel migliore dei modi dai fedeli. Tutta la comunità ha lavorato alla riuscita di quella che è stata una vera festa. All'appuntamento hanno presenziato anche dodici sacerdoti delle zone pastorali di Scafa e Francavilla, oltre che il sindaco Fabio Adezio insieme a tutta la sua giunta e al presidente del Consiglio comunale, Massimo Sulpizio. Tra gli ospiti, inoltre, non sono mancati i primi cittadini dei due paesi in cui don Gilberto ha prestato servizio negli ultimi anni, Roccamorice ed Abbateggio. Si è trattata di una cerimonia sobria ma intensa, intessuta di momenti simbolici forti e di altrettante sequenze di commozione, in special modo quando è stato salutato l'ormai ex sacerdote della parrocchia, don Carugno. E poi ha preso la parola il sindaco Fabio Adezio. Il suo è stato un breve ma ricco discorso, in cui ha voluto ricordare i tre parroci (don Francescopaolo Antonelli, don Vincenzo Pizzica e don Amerigo Carugno) che dal 1908 ad oggi «hanno segnato la storia della nostra comunità». Successivamente, rivolgendosi a donRuzzi, si è detto «pronto sin da ora a collaborare con lei per la sua missione spirituale e pastorale, che inevitabilmente avrà positive ricadute per l'intera comunità civile». E così Adezio ne ha approfittato per chiedere al nuovo parroco un primo incontro informale al fine di iniziare da subito un proficuo rapporto di confronto, amicizia e condivisione. L'intervento del primo cittadino si è chiuso con il dono al sacerdote del gagliardetto con lo stemma comunale, un gesto simbolico teso ad indicare l'appartenenza al comune miglianichese di Don Gilberto. Quest'ultimo, infine, nel ringraziare le comunità di Roccamorice ed Abbateggio, dove ha trascorso gli ultimi anni di mandato, ha sottolineato come ora Miglianico sia diventata casa sua. (a.s.)
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