Ore 8.30, iniziano le prove in un altro anno anomalo

16 Giugno 2021

Sono circa 800 gli studenti impegnati da stamattina a Lanciano con le verifiche Il vicepreside Orecchioni: «Ai ragazzi sono mancati i tempi dello stare insieme»  

LANCIANO. Sono 758 gli studenti impegnati, da questa mattina, con gli esami di maturità a Lanciano. Per il secondo anno consecutivo la prova che congeda i maturandi dagli studi superiori è condizionata dall’emergenza Covid-19, che ha cancellato le prove scritte e concentrato l’esame di stato in un colloquio di un’ora. Ogni candidato può portare con sé un solo accompagnatore, entrambi devono essere muniti di mascherina ed autocertificazione. Ingressi separati per ogni commissione, distanza di 2 metri tra lo studente e gli insegnanti e arrivo a scuola 15 minuti prima della prova sono le regole fissate dal protocollo ministeriale.
Il maggior numero di maturandi si concentra al liceo scientifico Galilei, che ne conta 217. Per le 5 commissioni esaminatrici sono stati allestiti altrettanti ingressi separati, sfruttando alcuni dei nove percorsi utilizzati dagli studenti nel corso dell’anno. «È stato un anno scolastico particolare», commenta il vicepreside Carlo Orecchioni, «per l’intero percorso abbiamo convissuto con la didattica a distanza, che lo scorso anno era stata un’innovazione assoluta. Ai ragazzi sono mancati i tempi dello stare insieme, dello stare a scuola, il rapporto con gli insegnanti. Tutto questo lascerà degli strascichi».
«Hanno vissuto due anni anomali», aggiunge la vicepreside del Da Vinci-De Giorgio, Luisa D’Angelo, «senza viaggi d’istruzione, visite guidate, senza alternanza scuola lavoro. È mancata l’aggregazione».
E adesso un esame di stato altrettanto particolare, senza prove scritte, sostituite da un colloquio che parte dall’elaborato preparato a maggio dagli studenti su indicazione del consiglio di classe. Il colloquio sarà valutato fino a un massimo di 40 punti, mentre gli altri 60 che compongono il voto d’esame derivano dai crediti. Si inizia alle 8.30, ogni commissione esaminerà 4 o 5 candidati al giorno. Al De Titta-Fermi gli esami si svolgono nella scuola di viale Marconi. «Era inutile tenere impegnate entrambe le sedi», spiega il vicepreside Antonino Scutti, «i ragazzi arrivano uno alla volta e ognuno con un solo accompagnatore». Sono 189 i maturandi del De Titta e 55 quelli del Fermi che saranno esaminati da sei commissioni. «Non ci possiamo lamentare di com’è andato questo anno», dice Scutti, «solo in un caso abbiamo avuto qualche contagio all’interno della stessa classe, ma era una prima un po’ indisciplinata. Per il resto, chi vuole studiare studia lo stesso, anche se stare sei ore davanti a un computer non è facile. Ma i ragazzi hanno risentito soprattutto dell’isolamento, a livello psicologico».
Sono 84 gli studenti del liceo classico Vittorio Emanuele II che si apprestano a sostenere l’esame di Stato e 51 quelli del liceo artistico Palizzi. «Per entrambi i licei abbiamo predisposto un severo protocollo di sicurezza», assicura la dirigente Mirella Spinelli.
Sarà l’Itis Da Vinci di via Rosato la sede degli esami anche per l’istituto professionale De Giorgio. Il primo conta 105 maturandi e il secondo 57. La dirigente Maria Patrizia Costantini ha organizzato l’ingresso e l’uscita dall’edificio seguendo quattro distinti percorsi per evitare interferenze e assembramenti. Davanti al candidato è installata anche una protezione trasparente, così da poter abbassare la mascherina per sostenere il colloquio. In tanti si presenteranno alla prova di maturità con la prima dose di vaccino fatto.
«I ragazzi hanno mostrato una buona sensibilità», dicono dalle scuole, «anche più degli adulti, perché questa estate vogliono essere liberi». (s.so.)
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