Ore contate per i vandali del Castello

20 Settembre 2016

Ortona. Spuntano un testimone e le immagini riprese dalle telecamere: forse sono minorenni. I vigili: venite in caserma

ORTONA. Gli autori dell’atto vandalico al Castello aragonese potrebbero avere le ore contate. La polizia municipale e i carabinieri della Compagnia di Ortona, agli ordini rispettivamente del neo comandante Maurizio Mucciante e del capitano Roberto Ragucci, stanno lavorando alacremente per risalire ai teppisti che nella notte tra venerdì e sabato hanno devastato il simbolo della città, distruggendo una decina di lampade e la porta d’ingresso di uno dei locali all’interno della fortezza. E sono arrivati i primi importanti riscontri: si stanno infatti visionando ulteriori immagini - oltre a quelle acquisite immediatamente dalle telecamere che si trovano nell’area all’esterno del castello e che non avevano chiarito quanto accaduto per via di una qualità dei fotogrammi non esaltante - che potrebbero facilitare i risvolti delle indagini. Ma, fatto ancor più rilevante, è che è emerso un testimone il quale potrebbe risultare decisivo ai fini del lavoro attuato da polizia municipale e carabinieri.

«Stiamo verificando la testimonianza di questa persona», ha rivelato il comandante dei vigili urbani, che ha poi lanciato un accorato appello ai vandali: «Consiglio agli autori del grave atto compiuto di presentarsi spontaneamente al nostro comando o a quello dei carabinieri, che insieme a noi stanno lavorando per risalire ai protagonisti di questo gesto, per poter beneficiare delle attenuanti del caso», ha dichiarato Mucciante. La pista seguita dagli investigatori porta a dei ragazzi che potrebbero essere addirittura minorenni. Ma si continua ad indagare per avere un quadro definitivo dell’accaduto. La sensazione è che comunque a breve potrebbe arrivare la svolta.

Intanto però le “ferite” che il Castello aragonese ha riportato sono ancora ben visibili. Ieri mattina la piccola scalinata che conduce al locale devastato, una stanza di rappresentanza utilizzata in caso di manifestazioni o appuntamenti dentro la rocca, era delimitata da un nastro che impediva di avvicinarsi all’ingresso. La porta era ancora priva del vetro di protezione divelto durante l’assalto dei vandali, e all’interno si notavano ancora bacheche e suppellettili vari danneggiati. Di fronte allo scempio, un turista in visita alla fortificazione che si erge a picco sul mare, osservava sgomento.

Quello che è accaduto nell’ultimo fine settimana, nella notte tra venerdì e sabato, è una bruttissima pagina di storia per la città di Ortona. Ma non è la prima volta che si verificano situazioni di questo genere al castello, come d’altronde ha ribadito ieri mattina il sindaco Vincenzo D’Ottavio. «Urge riprendere il discorso legato ad un sistema di videosorveglianza da attivare sul nostro territorio comunale», ha rimarcato il primo cittadino ortonese. Situazioni del genere non sono più ammissibili.

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