Ortona, attesi in porto 68 migranti: 18 sono minori

Lo sbarco della Life Support di Emergency è programmato per giovedì mattina. I naufraghi hanno dichiarato di essere partiti dalla Libia e provengono da Sudan, Sud Sudan, Somalia, Eritrea, Costa d’Avorio e Bangladesh
ORTONA. È previsto per giovedì mattina alle 8 l’approdo della Life Support di Emergency nel porto di Ortona, con a bordo 68 migranti (61 uomini e 7 donne, di cui 18 sono minori). La nave di ricerca e soccorso ha compiuto, ieri mattina nel Mediterraneo centrale, due distinte operazioni di salvataggio. I naufraghi hanno dichiarato di essere partiti nella serata di sabato dalla Libia e provengono da Sudan, Sud Sudan, Somalia, Eritrea, Costa d’Avorio e Bangladesh.
A bordo c’è anche una donna al nono mese di gravidanza. «L’assegnazione di un porto così lontano, a circa 745 miglia nautiche e 4 giorni di navigazione», ha protestato Emergency, «obbliga le 68 persone a bordo a trascorrere altri giorni in mare, ritardando il loro accesso ai servizi essenziali».
Dal 23 febbraio 2023, quando il porto di Ortona è stato inserito tra i porti sicuri (Pos) dopo l’entrata in vigore del decreto Piantedosi, quello di giovedì mattina sarà il ventesimo sbarco di migranti nello scalo abruzzese, con il totale delle persone transitate da Ortona che salirà 1.525.
La macchina dell’accoglienza in Abruzzo si sta intanto attivando. Le operazioni di sbarco - tra la banchina portuale e il centro di prima accoglienza in contrada Tamarete - saranno coordinate, come di consueto, dalla prefettura di Chieti con il coinvolgimento di forze dell’ordine, polizia di frontiera, personale sanitario dell’Usmaf, Croce Rossa, Asl e Protezione civile.

