Pescara verso Padova: ai veneti serve un punto per blindare la B

Con l’arrivo in panchina di Roberto Breda (nella foto), ex biancazzurro, i veneti hanno vinto le ultime due gare casalinghe
PESCARA. Nella città del Santo, così come amano chiamare Sant’Antonio i padovani, venerdì pomeriggio i biancazzurri si giocheranno molte possibilità di restare in serie B. I ragazzi di Gorgone dovranno faticare per portare via i tre punti dallo stadio Euganeo, poche volte terreno di conquista per il Delfino.
Il Padova ha ospitato il Pescara 15 volte sempre in serie B, ad eccezione di una sfida di Coppa Italia (1982/83). Il bilancio è di 9 vittorie per i veneti, 2 degli abruzzesi e 4 pareggi. L’ultimo incrocio risale al 2 ottobre 2018 e la sfida si concluse sul 2-2, con i biancazzurri allenati da Pillon passati in vantaggio con Gaston Brugman. Il precedente che fa più sorridere i tifosi è legato alla cavalcata condotta da mister Zeman. Il 20 aprile 2012 finì 6-0 con le doppiette di Insigne e Immobile. Tra i pali di quel Padova c’era Mattia Perin, poi arrivato a Pescara nella stagione successiva in serie A. Al contrario, nel Pescara giocava Gianluca Caprari, adesso nella rosa del Padova. La compagine veneta ha 40 punti in classifica e avrebbe bisogno almeno di un punto per non rischiare di essere coinvolto nei play out. Il calendario, dopo lo scontro diretto con il Pescara, prevede la trasferta insidiosa a Cesena.
Il Padova viene da una sconfitta (1-0) rimediata a Chiavari che ha complicato le cose. Con l’arrivo in panchina di Roberto Breda (altro ex), la formazione biancorossa ha centrato due vittorie casalinghe con Empoli e Reggiana, dopo una striscia di cinque sconfitte tra la 29ª e la 33ª giornata che l’aveva inchiodata a quota 34ª. Dei 40 punti ottenuti finora, 22 sono stati guadagnati in casa. La media gol del Padova non è alta: 0,94 reti a partita contro 1,39 del Pescara. 34 i gol messi a segno dai calciatori biancorossi, 20 tra le mura amiche. Nella difesa padovana, che ha subito 46 gol contro i 64 del Pescara, giocano altri due ex: il portiere Alessandro Sorrentino, nato a Guardiagrele, e il centrale Marco Perrotta, trenta presenze in questa stagione. All’andata, il 29 novembre scorso, allo stadio Adriatico – Cornacchia i biancoscudati passarono con una rete di Faedo e Sorrentino fu decisivo, in particolare, su un tiro ravvicinato di Faraoni.
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