Ortona e il Canada sempre uniti «Da noi il grido contro le guerre»

12 Novembre 2024

Cerimonie in centro e al cimitero del Fiume Moro per l’omaggio ai 1.375 soldati che liberarono la città L’ambasciatrice Golberg: «Educhiamo i figli a vincere rabbia e odio: sono alla base di queste calamità» 

ORTONA. «So che, insieme, contribuiremo a un mondo più stabile, sostenibile e prospero, mantenendo così la promessa fatta ai caduti». E qual è questa promessa? Eccola: «educare i nostri figli alle lezioni delle guerre passate. Di vincere, in futuro, la rabbia e l'odio che provocano queste calamità, nonostante tutto il dolore provato. E gli eventi recenti ci ricordano il significato di questa promessa». Lo ha detto ieri con la voce contraddistinta dall’emozione, l’ambasciatrice del Canada in Italia, Elissa Golberg, alle commemorazioni per la Giornata del ricordo per rendere omaggio al coraggio e al sacrificio dei canadesi che hanno combattuto per la liberazione dell'Italia durante la Seconda guerra mondiale al caro prezzo di 26.000 feriti, circa 6.000 morti si cui i 1.375 caduti per liberare la città di Ortona nel 1943. Con l’ambasciatrice c’erano, tra gli altri, il commissario straordinario del Comune Gianluca Braga, il prefetto Gaetano Cupello, il questore Aurelio Montaruli, e il comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise, generale di brigata Antonino Neosi. Nutrita anche la presenza di esponenti delle forze armate, studenti - a cominciare dai rappresentanti del Canadian College di Lanciano - cittadini canadesi e italiani, e rappresentanti delle associazioni locali.
La cerimonia si era aperta in piazza degli Eroi Canadesi con la deposizione di una corona commemorativa al monumento “Il Prezzo della Pace”. Poi, il trasferimento al cimitero di guerra del fiume Moro con l’esecuzione degli inni nazionali, l’intervento dell’ambasciatrice e del commissario, la lettura dell’Atto di memoria e Impegno a ricordare, le preghiere, due minuti di silenzio, la Sveglia e la deposizione delle corone al monumento ai caduti. «Ricordiamo migliaia di coraggiosi canadesi, indigeni e non», ha detto l’ambasciatrice Golberg, «che hanno combattuto contro l'autoritarismo e per la democrazia, contro la paura e per la speranza, contro l'odio e il razzismo e per i diritti umani. L’amicizia tra Canada è più forte grazie ai sacrifici fatti nel dicembre del 1943. E in effetti, quest'anno abbiamo visto una cooperazione ancora ampia tra i nostri Paesi, esemplificata dalla tabella di marcia per una cooperazione rafforzata che i nostri due primi ministri hanno lanciato a giugno durante il G7 in Puglia. La roadmap ci consentirà di lavorare più strettamente insieme per portare maggiore prosperità e benessere sia ai nostri cittadini che al mondo intero. So che, insieme, contribuiremo a un mondo più stabile, sostenibile e prospero, mantenendo così la promessa fatta ai caduti. Questa è la nostra sacra fiducia e il nostro dovere».
«A partire da quegli eventi, per i quali Ortona è stata insignita della medaglia d’oro al valor civile», ha aggiunto il commissario Braga, «e che hanno costituito un decisivo snodo nel lungo percorso verso l’affermazione, nel nostro Paese, dei valori di libertà e democrazia, che hanno prevalso sull’odio e l’oppressione, si è formato un legame indissolubile tra la comunità di Ortona e il popolo canadese, basato su sentimenti di amicizia e di eterna gratitudine, per aver scritto insieme, al prezzo di numerose vite umane, una pagina indelebile della storia della città». (cr.or.)