Ortona, ombrelloni vietati sulla spiaggia del fratino

8 Agosto 2019

Protesta del lido Cambusiere: noi penalizzati dai limiti, ma l’area dunale è invasa Nessun controllo dopo le regole dettate dalla Soprintendenza e rilanciate dal Tar

ORTONA. Ombrelloni piantati dai bagnanti senza alcuna accortezza, in barba ad ogni limitazione posta a difesa delle caratteristiche ambientali del tratto di costa nord di Ortona. La foto che pubblichiamo è stata scattata davanti ad uno degli storici stabilimenti balneari della spiaggia del Foro, una di quelle attività che ha dovuto rivedere i suoi “piani estivi” dopo le prescrizioni imposte dalla Soprintendenza archeologica, delle belle arti e del paesaggio in merito ai noti fatti delle concessioni demaniali marittime stagionali. Per queste ultime, un mese fa il Tribunale amministrativo regionale, sezione di Pescara, non ha concesso la sospensiva, giudicando sufficienti le stringenti regole dettate dalla Soprintendenza stessa dopo le prime preoccupazioni espresse da associazioni, cittadini e movimenti. Il Tar ha infatti rigettato le richieste cautelari di sospensione dell’efficacia degli atti comunali, anche alla luce dell’intervento della Soprintendenza archeologica, delle belle arti e del paesaggio che ha indicato una serie di prescrizioni «ritenute idonee a preservare l’alto valore paesaggistico e ambientale del sistema dunale della spiaggia e a tutelare le specie autoctone della flora e della fauna, con particolare attenzione alla nidificazione dell’uccello fratino».
L’immagine però svela che non tutti rispettano le regole. Nel parere della Soprintendenza si diceva che gli ombreggi devono occupare una superficie non superiore al 10% dell’area totale in concessione. Così c’è chi tra gli stabilimenti ha rinunciato a piantarli, ma il tratto di litorale è stato ugualmente occupato dagli ombrelloni dei bagnanti, trasformandosi di fatto in una spiaggia libera senza alcun rispetto dei limiti imposti. «Oltre il danno anche la beffa», commenta Rocco D’Intino del Cambusiere. «Dove dovrebbero esserci i nostri ombrelloni che abbiamo rinunciato ad installare a seguito delle prescrizioni della Soprintendenza, i bagnanti piazzano i propri senza che vi sia alcun controllo sul rispetto di quelle norme identificate a tutela delle dune e del fratino». Lo stesso D’Intino qualche giorno fa si è sfogato sui social postando una diretta Facebook direttamente dalla spiaggia davanti al suo stabilimento, mostrando quella che è la situazione. Solitamente Il Cambusiere ha più di cento ombrelloni ma, potendo occupare solo il 10% della superficie totale, per questa estate il numero sarebbe stato esiguo. Da qui la rinuncia al servizio, con conseguente e inevitabile calo di presenze. Così D’Intino: «I clienti sono increduli per l’accaduto».
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