Ospedale all’asciutto Colpa di poca acqua e dei condizionatori

21 Luglio 2018

Vasto. Emergenza rientrata con l’intervento di Asl e Sasi Smargiassi (M5S): le riserve dovevano durare tre giorni

VASTO. Non sarebbe stata solo la sospensione idrica a provocare danni alle autoclavi e il prosciugamento dei serbatoi dell’ospedale San Pio ma anche e soprattutto problemi agli impianti dell’aria condizionata. È quanto venuto fuori da accertamenti eseguiti nella struttura per evitare che in futuro l’ospedale resti nuovamente all’asciutto. Purtroppo il problema non è stato individuato subito, né è stato controllato il livello delle vasche che raccolgono le riserve di acqua. Sasi e Asl sono corse comunque subito ai ripari. «Oggi (ieri per chi legge, ndc) non c’è stata alcuna interruzione idrica, ma il deflusso è stato continuo», fanno sapere il presidente e il vicepresidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe e Paola Tosti. «In questo modo il San Pio potrà recuperare le provviste. Inoltre abbiamo incaricato un tecnico, Donatello Di Prinzio, di tenere sotto controllo impianti e vasche segnalando subito eventuali problemi». Anche la Asl terrà i serbatoi sotto controllo.
Sul blackout idrico ieri è intervenuto il consigliere regionale del M5S Pietro Smargiassi. In un’interpellanza depositata in Regione, Smargiassi chiede alla giunta come sia possibile creare un’emergenza del genere in un ospedale come il San Pio nella stagione calda. Secondo quanto affermato dalla Direzione sanitaria, la scarsa pressione d’acqua, provocata anche dai condizionatori, avrebbe mandato in blocco le autoclavi, causando l’emergenza che ha generato l’interruzione delle attività nelle sale operatorie, dialisi e laboratorio analisi. «Il blocco delle autoclavi rappresenta un grave fenomeno», dice Smargiassi. «Anche le vasche in dotazione, le cosiddette riserve, dovrebbero garantire, a quanto appreso, una situazione di normalità almeno per i tre giorni successivi all’interruzione della fornitura idrica. A che data risalgono le verifiche effettuate sul corretto funzionamento delle vasche di riserva?». Questo e altri particolari saranno verificati nel corso della perizia tecnica.
L’impianto dell’area condizionata sarà controllato tutto il giorno. Il personale ospedaliero ha comunque fatto fronte all’emergenza come ha potuto e si è rivelato prezioso anche il contributo dei vigili del fuoco che, con grosse autopompe, hanno rifornito il presidio. La situazione è migliorata sensibilimente nelle ultime 24 ore. Certo i disagi sono stati tanti come il malumore e l'imbarazzo di medici e paramedici addetti e l'angoscia dei pazienti.
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