«Ospedale di comunità senza infermieri»

29 Agosto 2015

Casoli, il Nursing Up attacca la Asl: non c’è personale dedicato, l’inaugurazione va rimandata

CASOLI

.. Il 31 agosto dovrebbe aprire l’ospedale di comunità nel Consalvi di Casoli. Ovvero un ospedale che avrà 8 posti letto “intermedi”(per pazienti cronici che hanno il riacutizzarsi di una malattia ma che non sarebbero presi in carico dagli ospedali), ambulatori specialistici, 20 posti letto di residenza pubblica, e sarà gestito dagli infermieri che si rapporteranno con i medici di famiglia. Ma questa apertura sembra destinata a essere rimandata. Mancherebbe infatti proprio il cuore pulsante del presidio; gli infermieri. La struttura entro lunedì 31 agosto è pronta, con i posti letto, gli ambulatori. Si potrebbe fare il taglio del nastro. Ma non ci sono infermieri dedicati. Secondo una delibera aziendale, come evidenziato dal Nursing Up ( sindacato degli infermieri), nella struttura di comunità «andrà il personale infermieristico già presente nel punto di primo intervento, nel 118, nella Rsa e negli ambulatori del presidio territoriale di assistenza e ci potrebbe essere l’eventuale integrazione dell’organico con un’unità in trasferimento da altre strutture»».

«Ben venga l’ospedale di comunità per continuità assistenziale, per l’utilizzo di risorse che vanno valorizzate, ma deve essere attivato nella maniera giust» dice la rappresentante regionale del Nursing up, Patrizia Bianchi. «Stando alla delibera Asl non sarà attivato nel modo giusto. L’ospedale di comunità con 8 posti letto deve avere personale adeguato e specifico, infermieri dedicati perchè hanno una grande responsabilità. Sono loro a far andare avanti il presidio, a rapportarsi con i medici e i familiari dei pazienti. Il Nursing up rigetta la proposta di prendere in “prestito”, a ore, il personale di altre unità. Ci vogliono infermieri dedicati». Secondo il sindacato servirebbero almeno 6-7 infermieri e 10-12 operatori socio sanitari. «E dove sono? Di certo non possono essere presi dagli ospedali di Lanciano e Vasto già al collasso»fa notare il sindacato «né tanto meno un infermiere della Rsa o del 118 può”staccare” e recarsi dai pazienti ricoverati magari solo per fare la terapia. Se mentre un infermiere della rsa è nell’ospedale di comunità e un utente del suo reparto si sente male, di chi è la responsabilità? L’infermiere potrebbe anche essere denunciato per abbandono del posto di lavoro». Per il nursing up quindi l’apertura dovrà avvenire solo una volta che è stato individuato il personale, che non deve essere a ore, né tanto meno prestato da altre strutture. «Si vocifera di un’inaugurazione il 31 agosto» chiude il sindacato «per noi è impossibile. E lo sarà fino a quando non vedremo nuovi infermieri nella struttura, personale dedicato». (t.d.r.)