Ospedale, il comitato: non ci arrendiamo

20 Giugno 2020

ATESSA. Si è svolta ieri sera, organizzata dal comitato spontaneo in difesa del territorio, di cui è portavoce Vincenzo D’Amario, una fiaccola in piazza Garibaldi per chiedere l’immediata attuazione...

ATESSA. Si è svolta ieri sera, organizzata dal comitato spontaneo in difesa del territorio, di cui è portavoce Vincenzo D’Amario, una fiaccola in piazza Garibaldi per chiedere l’immediata attuazione della conferma di ospedale di area disagiata (con pronto soccorso h24, radiologia, laboratorio analisi, area medica e chirurgica, dialisi, endoscopia ambulatori specialistici e riabilitazione ospedaliera) e la restituzione immediata di tutti i reparti ospedalieri, i servizi e gli ambulatori del distretto sanitario di base smantellati in 48 ore quando il San Camillo è destato destinato, ad inizio pandemia, ad accogliere malati Covid.
Giovedì, in una conferenza stampa organizzata dai partiti di centrodestra, gli assessori regionali Nicola Campitelli e Nicoletta Verì, e il manager della Asl, Thomas Schael, hanno affermato che il San Camillo nella programmazione regionale è un ospedale di area disagiata e che a breve saranno riportati e ampliati tutti i servizi previsti per tale struttura con il ritorno del distretto e poliambulatori oltre a essere stato individuato come centro regionale per la riabilitazione cardio-polmonare di guarite dal Covid.
«Sapevamo che la fiaccolata sarebbe stato un segnale forte, ma non fino a questo punto» afferma il comitato. «Le voci che stanno circolando in queste ore ci confermano che la strada intrapresa dal comitato e dall’amministrazione comunale è quella giusta. C’è chi ha organizzato in fretta e furia convegni per mettere rattoppi, a costoro ricordiamo che gli atessani e i cittadini di questo territorio hanno smesso di credere alle sciocchezze dell’ultimo minuto. Bisogna spingere i vertici regionali a mettere nero su bianco e ad accelerare l’esecuzione di ciò che chiediamo da sempre».
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