Ospedale, Marsilio: San Camillo potenziato

22 Novembre 2020

Atessa. Il presidente della Regione: data una prospettiva al presidio. Il Comitato: vogliamo i servizi

ATESSA. Pareri contrastanti sull’ospedale di Atessa: da una parte il presidente della Regione, Marco Marsilio, e dall’altra il Comitato in difesa del territorio e il gruppo di maggioranza Uniti per Atessa.
«È proprio grazie alla determinazione della Regione», afferma Marsilio, «che anche sui tavoli ministeriali si è sostenuta con forza la necessità di ricomprendere il presidio ospedaliero all’interno della rete Covid. Questo impegno ha permesso di destinare al San Camillo fondi per 2 milioni di euro nella prima fase della pandemia, per raggiungere un obiettivo dalle tante ricadute: trovare una risposta a una richiesta crescente di posti letto, dando un ruolo a un ospedale abbandonato a se stesso, e disporre della liquidità necessaria per adeguare in fretta il presidio chiedendo aiuto al mondo delle imprese e alla società civile. Sono stati fatti investimenti, come mai prima, sotto il profilo strutturale e dell'innovazione tecnologica, e oggi l'avanguardia diagnostica passa anche dal San Camillo. Sono stati acquistati ecografi, Tac ultra evoluta, la Riabilitazione è stata dotata di attrezzature mai avute prima, abbiamo previsto 500 mila euro per la nuova endoscopia, oltre ai 200 mila euro per il pronto soccorso. E se i lavori non sono ancora partiti», conclude Marsilio, «è solo perché la delega al sottoscritto come soggetto attuatore è arrivata con grande ritardo. Nonostante critiche e polemiche territoriali, abbiamo fatto un’operazione che ha dato una prospettiva al San Camillo e ai suoi operatori».
Per quanto riguarda i pazienti all'addiaccio fuori dal pronto soccorso, Uniti per Atessa afferma: «Il direttore generale della Asl, Thomas Schael, prima della recente nota dei Nas di Pescara, non ha preso in considerazione nessuna possibilità di soluzione d’emergenza, mobili e provvisorie, come quelle proposte dal sindaco Giulio Borrelli: i container, otto mesi fa e, recentemente, le tende militari». Il Comitato, invece, è del parere che «le nostre incalzanti segnalazioni sulla precarietà del pronto soccorso hanno sortito il loro effetto: immediata è stata l’accelerazione della Asl nell’aggiudicazione dei lavori. L’ospedale sarà completato solo quando ci sarà tutto quello che prevede la legge: un vero pronto soccorso che fa ricoveri, una medicina che fa anche consulenze per il pronto soccorso e un’area chirurgica con la day surgery che preveda varie prestazioni e non solo l'endoscopia che, seppur ristrutturata, è solo un’unità ospedaliera importante di una più complessiva e multidisciplinare day surgery».
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