Ospedale, “rinasce” la ginecologia Il reparto è diretto da Ricciardulli

Ultimata la prima fase dei lavori di ristrutturazione per 4,5 milioni iniziata nel 2022 dopo 17 anni Il nuovo primario: «Qui c’è tanto da fare, conto su una équipe che lavora con molta passione»
LANCIANO. Nuova primaria, Alessandra Ricciardulli e nuova “piastra” ambulatoriale, spogliatoi, sala d’attesa. Nuova collaborazione con il Santissima Annunziata di Chieti - che lascerà a Lanciano gli interventi di media e piccola chirurgia ginecologica - e con l’Università d’Annunzio. Parto indolore da attivare a breve in collaborazione con gli anestesisti e quello in acqua una volta finito il blocco operatorio. È la rivoluzione in atto nel reparto di ostetricia-ginecologia di Lanciano dove si è conclusa la prima parte della ristrutturazione da 4,5 milioni di euro partita nel giugno 2022 e attesa da 17 anni.
I LAVORINiente più cerotti sparsi sui pavimenti in vinil-amianto, niente più amianto, stanze desuete, porte cigolanti e bagni malridotti: ora entrando in ginecologia si è accolti da stanze ampie, luminose, da un ambiente confortevole dove lavora un’equipe tutta al femminile che fa già segnare in pochi mesi numeri in rialzo per parti e servizi ambulatoriali. «Oggi inauguriamo un reparto gioiello frutto di un investimento di 4,5 milioni di euro atteso da anni», spiega il manager Asl Thomas Schael, «in risposta a chi diceva che questo reparto sarebbe stato cancellato. I lavori di ristrutturazione sono radicali, fatti con maestria dal Consorzio Imprenditori Edili e dalla ditta Tenaglia di Casoli, che hanno cambiato anche l’organizzazione del lavoro». C'è la nuova sala d’attesa lì dove c’erano alcune stanze di degenza e i nuovi ambulatori nella vecchia ala del reparto, già attivi. C’è poi il nido collegato con il Blocco parto, che prevede 2 sale parto più una sala operatoria dedicata. La parte delle degenze, 22 posti letto, è quella che sarà finita entro l’estate, mentre entro fine anno ci sarà il nuovo blocco operatorio.
LA PRIMARIANuovo reparto e nuovo primario, Alessandra Ricciardulli, che già negli ultimi mesi ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’unità. Classe 1974, Ricciardulli è stata la vice di Marco Liberati alla ginecologia di Chieti, ha una lunga esperienza nel campo della diagnostica prenatale e oncologica, della partoanalgesia e della chirurgia ginecologica. Appena arrivata a Lanciano ha dato impulso notevole alle attività assieme alla sua equipe tutta in rosa: +38% dei parti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, +35% ricoveri, +60% prestazioni ambulatoriali, +30% degli interventi. Numeri imponenti che fanno salire attese e aspettative, a partire dall’aumento dei parti visto che dopo anni ci sarà l’attivazione del parto indolore grazie alla collaborazione degli anestesisti guidati dalla dottoressa Daniela Albanese e il parto in acqua. «C’è tanto da fare ma conto su una equipe di donne dedite con passione a questo lavoro», dice Ricciardulli. «Siamo nove e dovremmo essere 12 medici, abbiamo problemi a coprire i turni notturni, ma abbiamo un gruppo di ostetriche incredibile e poi contiamo sul bando di mobilità esterna per reclutare altri ginecologi da destinare qui annunciato dal direttore e sugli specializzandi». L’altra novità è infatti il legame più stretto con il presidio di Chieti e l’Università. «Qui si realizza quella collaborazione tra ospedali e territorio che auspichiamo da anni», commenta l’assessore regionale Nicoletta Verì. «L’ospedale di Chieti sposterà a Lanciano la piccola e media chirurgia; il territorio, i consultori avranno Lanciano come punto di riferimento. È un investimento che dà risposte all’utenza«. «Entro il 31 maggio presenteremo il progetto di collaborazione con l’Università», assicura il professore e direttore del dipartimento materno infantile, Francesco Chiarelli, «che porterà al Renzetti specializzandi ma anche attività didattiche».
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